Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine
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Art. 82 Altri provvedimenti di garanzia
Capoverso 1 lettera b: per garantire l’imposta l’AFC può computare l’eccedenza delle imposte precedenti. Di norma infatti, se l’eccedenza è stata pagata e se risulta successivamente che essa sussisteva a torto, il suo importo non può più essere esatto con gli strumenti dell’esecuzione forzata. Attualmente si fa raramente capo a questa possibilità di garanzia, perché essa crea un obbligo di interesse, il cui saggio è abbinato a quello dell’interesse di mora. Se l’AFC trattiene un’eccedenza per garantire l’imposta, ne può conseguire che il contribuente non debba più versare o non debba più versare integralmente l’imposta prelevata presso il consumatore finale perché l’imposta deve essere finanziata integralmente o parzialmente con gli interessi che l’AFC deve versare. La remunerazione delle eccedenze con un interesse si giustifica al massimo in misura pari al saggio dell’interesse di mora. Conformemente all’articolo 90 capoverso 3 lettera b D-LIVA la competenza di fissare il saggio dell’interesse remuneratorio e dell’interesse di mora spetta al DFF.
Il capoverso 1 lettera c è nuovo. Questa disposizione disciplina a quali condizioni l’AFC può compensare le eccedenze di imposta precedente. Essa è destinata a offrire all’AFC la possibilità di compensare le imposte precedenti anche con altre prestazioni di garanzia da essa richieste. Finora, in virtù dell’articolo 70 capoverso 2 LIVA, l’AFC poteva ad esempio esigere la garanzia delle imposte probabili dalle sole persone contribuenti senza domicilio o sede sociale in Svizzera. La prassi attesta perdite regolari nel caso dei contribuenti senza domicilio o sede sociale in territorio svizzero. Il motivo principale delle perdite è costituito dall’assenza di domicilio di esecuzione in Svizzera e quindi, normalmente, anche di attivi da porre eventualmente sotto sequestro. Le imposte non versate da un simile contribuente non possono essere esatte; ciò comporta una perdita integrale. Per questo motivo la disposizione dell’attuale articolo 70 capoverso 2 LIVA prevede che l’AFC può esigere la garanzia delle imposte verosimili. Come indicato, l’AFC non dispone però di alcune possibilità di esecuzione forzata se le imposte non sono versate spontaneamente. La disposizione dell’attuale articolo 70 capoverso 2 LIVA è quindi eseguibile unicamente su base «volontaria». Grazie alla nuova disposizione l’AFC avrà la possibilità di trattenere l’eccedenza di imposte precedenti finché sarà fornita la garanzia richiesta dall’AFC.
Capoverso 2: attualmente l’AFC può esigere garanzie per le imposte probabili da parte dei contribuenti senza domicilio o sede sociale in territorio svizzero. L’entità della garanzia è limitata ai debiti probabili. L’attuale formulazione del «debito probabile» è stralciata. Se in virtù del principio dell’autotassazione il contribuente presenta rendiconti indicanti eccedenze di imposta precedente, le «imposte dovute» sono difficilmente documentabili. Se risulta successivamente (p.es. in base a un controllo) che le eccedenze pagate dall’AFC non erano giustificate, l’addebito ulteriore è invero effettuabile, ma sovente difficile. Una modifica è pertanto opportuna.
Titolo settimo: Disposizioni penali
Le proposte normative perseguono come attualmente la tradizione delle disposizioni penali istituite nella legge sull’imposta federale diretta. Le disposizioni penali sono applicabili sia alle operazioni in territorio svizzero sia alle importazioni. Quest’uniformità è ispirata soprattutto al principio dell’uguaglianza giuridica. Di per