Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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più forte ponderazione di determinati gruppi di prodotti nel paniere della spesa delle economie domestiche più deboli. Devono inoltre essere imposti di massima con l’aliquota ridotta solo le forniture di beni e le prestazioni di servizi eseguite prevalentemente al consumatore finale. Il tasso dell’aliquota non ha importanza per le imprese poiché esse possono nuovamente dedurre l’imposta sul valore aggiunto che hanno pagato (deduzione dell’imposta precedente). Occorre d’altronde provvedere a una delimitazione possibilmente semplice tra beni e prestazioni di servizi imposte con l’aliquota normale e beni e prestazioni di servizi imposte con l’aliquota ridotta. Il catalogo delle prestazioni tassate con l’aliquota ridotta è stato rielaborato sotto questi punti di vista.

Di massima le prestazioni attualmente escluse dall’imposta e in futuro imponibili sono imposte con l’aliquota ridotta. In questi settori (sanità, settore sociale, cultura, formazione, sport ecc.) la tassa occulta viene quindi a cadere in larga misura179. Poiché l’onere della tassa occulta corrisponde all’incirca all’aliquota ridotta prevista, la Confederazione non realizza maggiori entrate di imposta in questi settori. Anche le prestazioni offerte da questi settori non sono però rincarate dall’aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Occorre comunque tenere in considerazione che il numero dei contribuenti aumenterà di circa 30'000, ciò che comporta un maggior costo di riscossione per l’AFC ma anche un maggior dispendio per gli stessi nuovi contribuenti. Per contro, numerosi attuali contribuenti che offrono prestazioni in questo settore (p. es. la Posta o le case da gioco, ma anche operatori culturali e sportivi) non avranno più problemi legati alla doppia utilizzazione con la relativa riduzione della deduzione dell’imposta precedente.

In relazione alle esenzioni improprie delle operazioni con scommesse, lotterie ed altri giochi d’azzardo (art. 18 n. 23 LIVA) dev’essere menzionato che gli offerenti di simili giochi d’azzardo sottostanno già oggi, di regola, alle imposte o tasse cantonali (imposta o tassa sulle lotterie) o tasse federali (tassa sulle case da gioco)180.

Per quanto concerne le esatte ripercussioni finanziarie si rinvia alle spiegazioni del numero 3.4.

Il nuovo catalogo delle prestazioni imponibili all’aliquota ridotta comprende segnatamente:

Forniture di acqua trasportata in condotte: come già oggi l’acqua – per così dire fonte di vita – non deve essere imposta con l’aliquota normale.

Forniture di derrate alimentari e additivi ai sensi della legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso181, anche se rientrano nell’ambito di prestazioni del settore della ristorazione. Sono nondimeno imposti con l’aliquota normale i generi voluttuari come il tabacco e le bevande alcoliche: anche in questo caso l’intento è identico a quello odierno, ossia di imporre in misura minore i beni di prima necessità. Invece che di cibi e di bevande si parla di generi alimentari e di additivi ai sensi della legge sulle derrate alimentari. I generi alimentari corrispondenti sono definiti dalla legge sulle derrate alimentari e tramite il rinvio alla LDerr il presente disegno di legge garantisce l’unità dell’ordinamento giuridico. La novità è costituita dal fatto che d’ora in poi anche le prestazioni della ristorazione sono imponibili all’aliquota

179 Per ulteriori spiegazioni in merito ai settori considerati e alle grandezze finanziarie si rinvia al commento dell’art. 18 D-LIVA del modulo «Aliquota unica».

180 Cfr. la Legge federale del 18 dicembre 1998 sul gioco d’azzardo e sulle case da gioco (Legge sulle case da gioco, LCG; RS 935.52).

181 LDerr; RS 817.0.