Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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derazione consecutiva alla riforma dell’IVA (ad esempio nel conteggio mensile dei premi dell’assicurazione contro le malattie). Al termine i Cantoni verificano la conformità legale e il disbrigo corretto dei pagamenti. Essi rendono conto alla Confederazione del pagamento e le forniscono le indicazioni necessarie alla verifica dell’efficacia dal profilo della politica sociale.

5.1.2.4 Limitazione nel tempo della misura

Il correttivo di politica sociale deve essere limitato nel tempo in considerazione dell’entità limitata dell’importo e della diminuzione graduale dell’onere (cfr. più sotto). Il per mille di IVA utilizzato per il finanziamento dello sgravio fiscale successivo non sarà più necessario al più tardi dopo otto anni. Se il correttivo di politica sociale è limitato alla medesima durata, anche in questo caso viene meno la necessità del per mille di IVA previsto a tale proposito. In complesso l’aliquota unica del 6,2 percento può nuovamente essere ridotta al 6,0 percento.

L’onere consecutivo all’introduzione dell’aliquota unica si riduce perché l’innalzamento di 0,1 punti percentuali dell’IVA per il finanziamento del correttivo viene a cadere. I costi supplementari ne sono ridotti di circa 160 franchi per persona e per anno e, nel caso delle classi di economie domestiche maggiormente colpite, di circa 30 franchi all’anno, per raggiungere la cifra di 130 franchi annui (riferiti all’anno 2011). A mente dell’esigua entità di questo importo appare giustificato limitare nel tempo il correttivo, tanto più che l’onere effettivo delle economie domestiche diminuisce nel corso del tempo. Si tratta da un canto di una ripercussione della tendenza – che dovrebbe perdurare – al calo della quota di beni di necessità quotidiana nel budget delle economie domestiche. D’altro canto l’incremento a lungo termine dei salari reali fa sì che si riduce anche l’onere della riforma dell’IVA commisurato ai redditi. Infine la riduzione dell’aliquota d’imposta sugli investimenti in edifici di abitazione dal 7,6 percento attuale all’aliquota unica ha ripercussioni gradualmente positive sull’onere di imposta sul valore aggiunto che grava sulle locazioni e quindi sulla maggiore rubrica di spesa delle economie domestiche.

La mancata continuazione del correttivo di politica sociale ha pertanto ripercussioni che si mantengono entro i limiti. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che la limitazione a otto anni al massimo è sostenibile dal profilo della politica sociale.

5.1.3 Canali di distribuzione esaminati per il correttivo di politica sociale

5.1.3.1 Criteri di esame

Diversi canali di distribuzione sono stati esaminati in maniera approfondita per verificare se si prestavano alla distribuzione del correttivo sociale. In ambito sociale sono anzitutto disponibili a livello di uscite gli strumenti delle prestazioni complementari (PC) e della riduzione individuale dei premi. Un’ulteriore possibilità è costituita dal pagamento unico per il tramite della casse malati, come quello adottato per il rimborso delle tasse di incentivazione nel settore dell’ambiente. È stato infine preso in considerazione il canale di distribuzione di un’imposta negativa sul reddito – non ancora istituita – con accrediti di imposta.

In questo contesto si è particolare esaminato se le risorse potevano essere distribuite in modo conforme al bisogno, se si potevano evitare le ingiustizie, se le ripercussioni