Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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maggiore di quello attuale. Il loro risultato aziendale subisce un peggioramento rispetto a quello odierno perché la riduzione della deduzione dell’imposta precedente produce un importo inferiore a quello dell’imposta sui sussidi. La pressione in direzione di una maggiore efficienza tende quindi piuttosto ad aumentare.

Non generano invece un peggioramento rispetto alla variante odierna i soli sussidi concessi per il finanziamento di un determinato oggetto, purché i costi dell’oggetto siano integralmente gravati d’imposta. Ne fornisce un esempio l’edificio costruito da un’impresa generale e per il quale il committente della costruzione riceve un sussidio.

Per il contribuente tale possibilità di riforma presenta anche vantaggi. Da un canto non è più necessario chiarire se si è in presenza di una controprestazione o di un sussidio. D’altro canto si riduce il dispendio amministrativo per il corretto conteggio dell’IVA.

b) Ripercussioni sull’economia

Con l’imposizione dei sussidi aumenta la focalizzazione sulle controprestazioni di mercato – e quindi sull’esecuzione efficiente delle prestazioni e impostata sul cliente –perché, rispetto alla situazione odierna, al beneficiario del sussidio poco importa se, dal profilo dell’IVA, i suoi prodotti constano di sussidi o di ricavi dal mercato. La possibilità di riforma ha anche effetti positivi sulla neutralità concorrenziale.

c) Importanza per i consumatori

Se il contribuente non vuole o non può neutralizzare questo deflusso di risorse mediante una riduzione dei suoi margini e se questo deflusso non gli è compensato tramite un incremento dei sussidi, esso si trova costretto a eseguire la sua prestazione in maniera più efficiente o ad aumentarne il prezzo in modo corrispondente. C’è da aspettarsi che l’erogatore del sussidio intenda impedire nella misura del possibile un aumento del totale dei sussidi. Posto che le restrizioni politiche e le sensitività dei prezzi fissino attualmente un livello massimo dei prezzi che non può essere aumentato a piacimento, la modifica dell’imposizione dovrebbe principalmente ripercuotersi in un’accresciuta pressione di efficienza sul beneficiario del sussidio.

Il totale dei sussidi dovrebbe se del caso essere aumentato nel caso dei sussidi più importanti o se il raggiungimento di utili interni in termini di efficienza è irrealistico o insufficiente. Il trasferimento dell’IVA sul consumatore dovrebbe verificarsi soltanto in casi eccezionali.

d) Ripercussioni sulle entrate fiscali della Confederazione

Nel caso di un’aliquota unica del 6,0 percento l’imposizione dei sussidi genererebbe maggiori entrate annue di 500 milioni di franchi. In questo contesto non sono prese in considerazione eventuali spese uniche per lo sgravio fiscale successivo, ossia la deduzione retroattiva di imposte precedenti da parte del beneficiario del sussidio (cfr. n. 3.5).

Il presente disegno di legge contiene numerose misure appropriate dal profilo economico, apportatrici in complesso di uno sgravio evidente per l’economia e per i contribuenti. Se, nonostante le aspettative, dall’imposizione dei sussidi dovessero risultare aumenti dei prezzi, essi sarebbero controbilanciati da questi sgravi. È possibile che in taluni settori l’imposizione dei sussidi non possa essere eventualmente coperta da utili in termini di efficienza, ciò che potrebbe determinare aumenti dei sussidi. Ne sono toccati tutti i livelli dello Stato, fermo restando che la Confederazione