Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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stema di notifica come destinatari di prestazioni. Non è tuttavia possibile individuare un correttivo in grado di includerli in qualità di prestatori. Tuttavia, l'introduzione e l'applicazione di meccanismi di correzione di questo genere vanificherebbe gran parte della semplificazione perseguita con il sistema generale di notifica. Inoltre, il rendiconto secondo le aliquote saldo sarebbe reso più gravoso. Appare molto più semplice non integrare affatto nel sistema di notifica i contribuenti che allestiscono il rendiconto secondo le aliquote saldo, vale a dire non consentire loro l'impiego del sistema di notifica.

Dato che anche dopo la riforma legislativa proposta in questo disegno continueranno ad esistere settori esclusi dall’imposta, è certo che anche con il nuovo sistema di notifica saranno necessarie correttivi se il destinatario della prestazione impiega quest’ultima interamente o parzialmente per uno scopo imponibile. Il destinatario deve versare su questa prestazione l'imposta sul consumo proprio. In alternativa, la procedura di notifica potrebbe anche essere vietata in questi casi, ma dovrebbe essere abbinata alla condizione che il destinatario contribuente della prestazione impieghi la prestazione per uno scopo imponibile. I relativi controlli dovrebbero essere effettuati dal prestatore.

In caso di introduzione di una procedura generale di notifica, l'attuale procedura di notifica (art. 47 cpv. 3 LIVA) diventerebbe superflua o dovrebbe essere riformulata in modo da comprendere unicamente la procedura fiscale in caso di trasferimento gratuito dell'intero patrimonio o di parte di esso.

Il grande vantaggio del sistema proposto consiste nel fatto che il rischio di frode relativo all'imposta precedente esistente nel sistema attuale potrebbe essere notevolmente ridotto.

Rimane tuttavia aperta la questione se il nuovo sistema possa nascondere nuovi rischi: così la probabilità di una frode fiscale per le cifre d’affari con consumatori finali aumenterebbe sicuramente perché la soppressione dell'onere dell'imposta precedente incrementerebbe drasticamente il margine degli utili in caso di mancato pagamento dell’IVA. Oltre che per le imprese fondate esclusivamente per frodare, l'incentivo potrebbe essere notevole specialmente per le imprese con difficoltà di pagamento. Inoltre i consumatori finali non contribuenti potrebbero essere tentati di ottenere dai contribuenti prestazioni senza imposta, avviando la nuova procedura di notifica in modo fittizio. Il controllo degli attuali giustificativi per l'imposta precedente dovrebbe pertanto spostarsi ai "giustificativi della cifra d'affari" del prestatore. Occorrerebbe verificare a quali acquirenti è fatta la prestazione e se essi erano autorizzati ad ottenerla senza imposta. Il rischio complessivo di perdita e il rischio a livello d'incasso dell'imposta sarebbero infine concentrati in un unico livello – precisamente l'ultimo – della cifra d'affari.

7.3.3 Possibilità di riforma: procedura volontaria di notifica per le grandi transazioni

Descrizione della possibilità di riforma: in alternativa si potrebbe prevedere che oltre all'attuale procedura di notifica obbligatoria per tutte le possibili forme di ristrutturazione, dovrebbe essere possibile una procedura di notifica volontaria per prestazioni tra contribuenti che conteggiano l’imposta con il metodo effettivo. Tuttavia, le prestazioni eseguite dovrebbero ammontare, ad esempio, ad almeno