Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/125: Semplificazione della legge federale concernente l'imposta sul valore aggiunto · 314 pagine

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giore come argomenti di efficienza ai sensi della teoria fiscale ottimale, al punto che l’efficienza del sistema fiscale potrebbe risultare piuttosto peggiorata anziché migliorata dall’indebolimento della base fiscale.

1.2.4.5 Conclusione: aliquota unica

Le considerazioni sull’efficienza sono di per sé favorevoli ad aliquote differenziate, ma la messa in pratica fallisce di fronte alle esigenze troppo elevate in materia di informazione e di costi ingenti di riscossione e pagamento. Gli argomenti di politica ridistributiva a favore di una differenziazione delle aliquote, argomenti che, per dirla in breve, esigono una differenziazione delle aliquote in senso opposto alle considerazioni di efficienza56, possono essere realizzati in maniera più semplice e sono d’altronde già in parte concretizzati. La loro motivazione è però meno forte visto che ai fini della politica ridistributiva sono disponili risorse più efficienti. Dal profilo della politica economica e considerati i costi di riscossione e di pagamento, sono parecchie le ragioni che parlano a favore di un’aliquota unica. Dopo una dovuta ponderazione di tutti gli argomenti, l’aliquota unica pare essere la migliore soluzione.

1.2.4.6 Alternative all’aliquota unica

Per poter realizzare gli obiettivi auspicabili di politica sociale e ridistributiva potrebbe essere all’occorrenza introdotto un correttivo anche nell’ambito dell’IVA. Diversamente dalla soluzione attuale, questo correttivo non si situerebbe più nel contesto del sistema dell’imposta sul valore aggiunto, ma al di fuori. In tal modo è possibile sgravare le economie domestiche finanziariamente più deboli senza complicare inutilmente il sistema IVA. Una relativa proposta è illustrata al seguente numero 5.

1.3 Possibilità di soluzione esaminate

Esistono diverse possibilità per conseguire gli obiettivi della riforma definiti al numero 1.2.

1. In primo luogo vi è la questione dell’entità della riforma. Già nel quadro della

procedura di consultazione relativa al rapporto «10 anni di IVA» le opinioni in merito differivano. Numerosi partecipanti alla procedura di consultazione esigevano una semplificazione del sistema dell’imposta sul valore aggiunto tramite misure singole e rapidamente attuabili di miglioramento, in particolare in ambito di esecuzione dell’imposta. Altri partecipanti alla consultazione chiedevano invece una semplificazione ampia e radicale57.

Il Consiglio federale è convinto che per giungere a una soluzione ottimale occorre affrontare nel loro complesso i numerosi problemi che si presentano. Solo una modifica radicale della legislazione in materia di imposta sul valore aggiunto è apportatrice di semplificazioni e agevolazioni complete e durevoli. Rientrano nel

56 La regola di Ramsey consiglia una maggiore imposizione dei beni di prima necessità dato che la loro domanda sul mercato è comparativamente inelastica. Le considerazioni di politica ridistributiva auspicano invece tendenzialmente l’applicazione di un’aliquota ridotta per i beni di prima necessità.

57 Rapporto «10 anni di IVA», pag. 34 segg.