Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/22: Panoramico FTP · 130 pagine

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to periferico. Merita particolare incoraggiamento lo sviluppo dei grandi e medi centri. L’offerta SIF va in questo senso: riduce di circa il 6 per cento il tempo di percorrenza tra i grandi e medi centri (tenendo conto della frequenza ). Contribuisce altresì alla riduzione del consumo di fonti energetiche non rinnovabili: la diminuzione delle corse su strada genera economie di risorse non rinnovabili (combustibile), mentre il consumo supplementare di corrente di trazione è ottenuto principalmente dalla forza idrica. Dato che l’offerta SIF induce un cospicuo trasferimento dalla strada alla rotaia, i combustibili, e quindi le fonti energetiche non rinnovabili, sono risparmiati.

Va notato che l’offerta SIF riduce i tempi di percorrenza nel traffico viaggiatori soprattutto tra i centri situati lungo l’asse est-ovest, dove è necessaria anche una buona parte degli investimenti.

Nel traffico merci si realizzano soprattutto trasferimenti sull’asse nord-sud, attraverso il San Gottardo.

Conclusione: il contributo dell’offerta SIF allo sviluppo sostenibile è positivo

Nell’analisi macroeconomica costi-benefici, l’offerta SIF ottiene un risultato nettamente positivo. Anche tenendo conto degli altri indicatori di sviluppo sostenibile che non possono essere espressi in termini monetari, da questo punto di vista l’offerta SIF può essere considerata adeguata.

Di conseguenza, si deve raccomandare la realizzazione dell’offerta SIF, in quanto conforta gli obiettivi di sostenibilità della Confederazione riducendo l’inquinamento e i danni ambientali, diminuisce i costi delle prestazioni di trasporto, migliora l’accessibilità delle regioni e quindi incoraggia l’urbanizzazione di ampie aree e infine, con la diminuzione degli incidenti, sostiene obiettivi a carattere sociale. I benefici in termini monetari sono circa due volte e mezzo superiori agli investimenti.

1.2.5 Opzioni di ampliamento non finanziate dell’offerta SIF e relativi bisogni di infrastruttura

Allo stato attuale delle conoscenze e salvo fattori di incertezza, con l’offerta SIF (circa 5 miliardi di franchi; base dei prezzi 2005, cfr. n. 1.2.3) saranno esauriti i mezzi FTP disponibili. Si prevede di sottoporre al Parlamento, verso il 2015, un nuovo progetto che indicherà quali mezzi finanziari dovranno essere accantonati a titolo di riserva per la copertura dei rischi e quali invece potranno essere utilizzati per ulteriori investimenti. Solo allora si potrà stabilire se estendere in maniera mirata l’offerta SIF e secondo quali opzioni.

Come documenti di base sono state elaborate, in collaborazione con i Cantoni, cinque opzioni di ampliamento (cfr. figura 10, opzioni 1–5). È allo studio la possibilità di elaborare altre eventuali opzioni di ampliamento (opzioni 6–9). Anche queste figurano nello schema, pur non avendo lo stesso peso delle prime. Saranno integrate nel progetto non appena ne sarà dimostrata l’opportunità.