Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2006/45: Soppressione e semplificazione di autorizzazioni · 45 pagine

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Perché?

La lettera d del capoverso 1 è giustificata dai seguenti motivi :

Una direttiva emanata già alcuni anni fa al fine di prevenire l’elevato potenziale di rischio esige che le imprese sottopongano i loro contratti di lavoro e di fornitura di personale a prestito all’autorità che rilascia l’autorizzazione a scopo di verifica della loro conformità.

Qualsiasi modifica di detti contratti richiede anche l’approvazione di detta autorità. Questa prassi garantisce che le imprese di fornitura di personale a prestito utilizzino contratti

conformi alle prescrizioni del diritto del lavoro e del diritto delle assicurazioni sociali. Senza questa verifica, un dato numero di contratti contravverrebbero alle prescrizioni legali, come si è del resto regolarmente constatato finora. Le infrazioni verrebbero quindi alla luce soltanto nell’ambito di procedure giudiziarie. Quanto alla possibilità che i lavoratori temporanei ricorrano effettivamente alle vie legali per far valere i loro diritti derivanti dal CO, dalla LL, dalla LC e dalle assicurazioni sociali, è lecito dubitarne. La prassi di approvazione dei

contratti, in uso da oltre un decennio, si è dimostrata valida sia dal punto di vista della

protezione dei lavoratori, sia per i datori di lavoro, i quali usufruiscono di contratti modello messi a disposizione dal SECO. Dovendo sottoporre i loro contratti al SECO, i prestatori evitano spese d’avvocato o di consulenza per la redazione di contratti conformi. L’attuale revisione rappresenta un’occasione per sancire nella legge la verifica obbligatoria di questi contratti.

Tenuto conto dei timori del legislatore (rafforzamento dell’art. 20 LC e mandato di redazione di un rapporto sugli abusi nel settore della fornitura di personale a prestito) e della

popolazione (articoli di stampa sul dumping sociale dei prestatori) in merito ai rischi a cui sono esposti i lavoratori di questo settore, è opportuno esigere dal prestatore la prova che utilizza contratti di lavoro conformi. È quindi importante sancire nella legge una prassi di lunga data in questo senso e prevedere che l’autorizzazione sia accordata soltanto se l’impresa utilizza contratti di lavoro e di fornitura di personale a prestito conformi alla legge.

La lettera a del capoverso 2 dev’essere adeguata poiché, in seguito all’Accordo sulla libera circolazione delle persone, i cittadini dei Paesi dell’Unione europea o dell’AELS titolari di un permesso di soggiorno di durata superiore a un anno o di un permesso per frontalieri possono anch’essi assumere la funzione di responsabile.