Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/67: Strategia di e-government Svizzera · 56 pagine
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Consultazione sulla strategia di e-government Svizzera e sulla relativa convenzione quadro tra la Confederazione e i Cantoni
L’Archivio di Stato del Cantone di BS auspica il rinvio, in un verbale sulla consultazione all’attenzione dell’organo di condotta, all’urgenza di un intervento del settore del management della documentazione fondato sui documenti.
4.1.4 Attuazione: catalogo dei progetti priorizzati e altri strumenti
Sintesi
Per BE l’attuazione della strategia dovrebbe essere concretizzata con maggiore chiarezza. Nel suo contesto vengono giustamente menzionati un catalogo dei progetti prioritari, come pure strumenti di pianificazione, di condotta e di controlling. Dato però che la strategia è formulata in forma passiva, non è chiaro chi elabora, collauda e attua questi strumenti e quale ne sia l’importanza concreta. Una strategia nazionale deve inoltre contenere una pianificazione globale sovraordinata, nonché indicazioni sul modo di procedere e sull’ordine di priorità, con una spiegazione della valutazione di rilevanza effettuata. Questa esigenza è sostenuta dall’asut, che auspica l’integrazione di un piano a breve fino a medio termine.
La Berner Fachhochschule si schiera a favore della menzione esplicita dei principali strumenti con i quali possono essere raggiunti gli obiettivi.
Catalogo
Il catalogo dei progetti prioritari è di massima considerato uno strumento idoneo. Alcune organizzazioni lamentano l’imperfezione e l’incompletezza parziali del catalogo per quanto concerne l’enumerazione dei fornitori di prestazioni, ragion per cui esso va rettificato in collaborazione con le Città/i Comuni (Lucerna, San Gallo, associazione dei Comuni/delle Città). Anche BL, NW e OW considerano il catalogo come punto di partenza che dovrà nuovamente essere attualizzato e condensato a tutti i livelli dello Stato, fondandolo su un’ampia base.
LU esprime l’auspicio di un coordinamento con i progetti cantonali esistenti. Per VS e JU si pone parimenti la questione delle modalità di coordinamento con i progetti cantonali esistenti, mentre Winterthur ritiene che debbano essere chiaramente illustrati i criteri di valutazione e le modalità di fissazione futura dell’ordine di priorità. Per AR l’ordine di priorità deve essere stabilito sulla base dei canali esistenti (Conferenza dei cancellieri di Stato, Conferenza informatica, consultazione dei Cantoni e delle Città e Conferenza dei Comuni), perché altrimenti sussisterebbe il pericolo che i Cantoni e i Comuni siano soverchiati dalla Confederazione.
L’associazione dei Comuni/delle Città e Lucerna vorrebbero chiarire fin dall’inizio, a titolo complementare, determinate questioni di infrastruttura. Soprattutto i processi, nel cui ambito sono elaborati dati sensibili, necessitano di una rigorosa soluzione di autorizzazione e di autentificazione. Essi auspicano che la Confederazione accordi una grande priorità a tali questioni. Va inoltre esaminata l’idea della creazione di piattaforme di scambio di dati con un formato standard di scambio di dati.
SO sostiene che nell’allestimento del catalogo debba essere dato peso a una compatibilità integrale. Il catalogo non terrebbe sufficientemente conto dei «Cantoni Linux» (Svizzera occidentale, Turgovia, Soletta), soprattutto quando sono eseguiti progetti che si rivelano successivamente non compatibili con Linux.
VS vorrebbe fissare un ordine di priorità alla condizione «Armonizzazione dei registri» perché i registri potrebbero fungere da base per tutte le transazioni dei cittadini.