Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/67: Strategia di e-government Svizzera · 56 pagine

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Consultazione sulla strategia di e-government Svizzera e sulla relativa convenzione quadro tra la Confederazione e i Cantoni

Secondo ZH i bisogni degli utenti devono essere posti al centro dell’elaborazione del catalogo, ragion per cui è necessario un coinvolgimento precoce delle divisioni specializzate.

L’Archivio di Stato del Cantone di BS vorrebbe completare il numero 5 nel senso che la Confederazione e i Cantoni si impegnino a trattare prioritariamente in ambito di finanziamento i progetti di attuazione pianificati in comune e giudicati in maniera positiva dall’organo di condotta.

Il PPD lamenta l’assenza di progetti di e-health nell’elenco dei progetti prioritari. Così facendo si distacca l’intero settore e-health dalla strategia di e-government vera e propria. Questo disaccoppiamento non sarebbe ragionevole e significherebbe perdite di sinergie. Dovrebbero inoltre essere coordinati gli sforzi in vista della pianificazione e dell’implementazione di una carta elettronica dei cittadini. Su tale carta potrebbero non soltanto essere memorizzati i dati medici rilevanti, ma essa potrebbe anche essere idonea all’intera gamma di prestazioni elettroniche di servizi, come ad esempio l’e-voting.

L’associazione eCH è del parere che gli elementi centrali del catalogo debbano essere elencati nella strategia principale – ad esempio in un preambolo. BE propone inoltre di verificare se a causa della sua importanza il catalogo non debba altresì divenire una componente integrale della strategia di e-government.

4.1.5 Diversi

BE e Losanna osservano che il concetto di «responsabile» non è definito nella strategia.

ePower solleva la questione di principio della volontà delle autorità di realizzare utili in termini di efficienza tramite l’e-government. Di massima si tratta di fare dell’e-government una tema di redditività. Essa propone pertanto di definire il seguente obiettivo come introduzione alla strategia di e-government:

Grazie all’impiego dell’e-government il dispendio amministrativo attuale dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione deve essere ridotto di almeno il 20 per cento. In questo contesto i costi dell’informatica devono confluire nel conto di redditività. Grazie al risparmio di spese di esercizio, i progetti di e-government devono inoltre perseguire di norma l’obiettivo del rimborso dei loro investimenti sull’arco di 4 anni al massimo.

Il PSS e ICTswitzerland postulano un migliore collocamento internazionale della strategia.

Per il PPD non è chiaro per quale motivo non siano trattati l’e-health, la formazione e il perfezionamento professionale, come pure i progetti e le prestazioni di servizi culturali.

Il PSS propone di esaminare l’opportunità di un atto parlamentare per incrementare il carattere vincolante della strategia e del finanziamento.