Rapporto sui risultati
Consultazione 2006/67: Strategia di e-government Svizzera · 56 pagine
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Consultazione sulla strategia di e-government Svizzera e sulla relativa convenzione quadro tra la Confederazione e i Cantoni
federazione di ingenti risorse di attuazione come alternativa nell’ipotesi in cui nessun consigliere federale ne assumesse la presidenza.
L’asut postula la presenza di consiglieri di Stato e di municipali delle diverse regioni linguistiche. eCH caldeggia la presenza di almeno un consigliere federale e un di consigliere di Stato nell’organo di condotta.
Compiti
VD vorrebbe estendere i compiti dell’organo di condotta con i due seguenti punti:
• diffonde le soluzioni realizzate su una piattaforma che dovrà essere istituita (ad es. SourceForge.admin.ch).
• allestisce una sintesi consolidata e attuale del portafoglio di progetti, specialmente per quanto concerne il piano finanziario pluriennale.
Losanna ritiene che l’organo di condotta dovrebbe avere la competenza di dare discarica ai servizi responsabili alla conclusione dei progetti.
Argovia considera compito urgente dell’organo di condotta e dell’ufficio la definizione rapida dei servizi responsabili.
Diversi
eCH e IBM vorrebbero tenere conto degli interessi dell’economia, delle federazioni e della scienza istituendo un organo di accompagnamento (Think Tank). Vanno nella medesima direzione le richieste della SKSG e della Città di San Gallo volte a fare confluire in maniera adeguata gli approcci dell’economia e della popolazione nei lavori dell’organo di condotta.
ch-open sostiene l’inserimento di una definizione delle qualifiche tecniche dei membri dell’organo di condotta. LU, JU, CSI, CDCF, Lucerna sono del parere che un ulteriore organo politico debba assumere la responsabilità dell’e-government e della sua attuazione nei Cantoni (ad es. CDCF). Winterthur esige la verifica e la conferma degli strumenti di attuazione da parte dell’organo di condotta.
Altre organizzazioni (AR, BE, BS, BL, GE, GR, JU, NW, OW, SG, TG, VD, VS, CSI, CDCF, Lucerna) caldeggerebbero di massima un ripensamento della struttura organizzativa nell’obiettivo di un più forte orientamento su strutture e organi esistenti, come la CDCF, la CSI o il comitato di condotta «Schweizer Portal ch.ch», rispettivamente il loro coinvolgimento. Secondo LU deve essere garantita la sintonia con le strutture esistenti oppure deve essere istituita una nuova piattaforma di scambio di opinioni. AR considera pesante e fastidiosa a medio termine per l’amministrazione federale l’organizzazione con organo di condotta e ufficio. Pertanto la convenzione deve limitarsi a un coordinamento politico-strategico tra la cancelliera della Confederazione e la Conferenza dei cancellieri di Stato. La fissazione dell’ordine di priorità deve essere effettuata per il tramite dei canali esistenti (Conferenza dei cancellieri di Stato, Conferenza informatica, consultazione dei Cantoni e delle Città e Conferenza dei Comuni) perché altrimenti sussisterebbe il pericolo che i Cantoni e i Comuni siano soverchiati dalla Confederazione e si ritirino (AR). eCH e IBM considerano invece opportuna la creazione di nuove strutture.
GE propone un comitato «Technology Governance» che assuma la responsabilità della coerenza tecnica dell’infrastruttura.