Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/78: Ratifica di una convenzione e della modifica di una convenzione e adesione ai due protocolli d'emendamento dell'ONU per la repressione di atti terroristici contro la sicurezza nucleare e marittima · 60 pagine
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Consultazione relativa a quattro convenzioni ONU contro il terrorismo. Rapporto esplicativo59
conta, ma l'aspetto teorico. Non bisogna sapere se è necessario emanare disposizioni penali o norme in materia di assistenza giudiziaria, ma occorre domandarsi se, a causa delle adesione ai quattro trattati oggetto del presente rapporto o della loro ratifica, sarebbe necessario emanare tali disposizioni se queste non esistessero già nel diritto svizzero. Nel caso che ci occupa, sarebbe stato effettivamente necessario emanare disposizioni penali o norme in materia di assistenza giudiziaria se il diritto svizzero non ne fosse già stato dotato. Se si considera la ratio legis, rimane il fatto che, ratificando tali strumenti o aderendovi, la Svizzera si assume un impegno di diritto internazionale e che dunque essa non può più modificare o abrogare queste disposizioni penali senza tener conto degli obblighi contratti con la comunità internazionale. Queste disposizioni devono dunque essere considerate importanti, dato che, secondo l'articolo 146 capoverso 1 Cost., potrebbero essere emanate unicamente sotto forma di una legge, nel caso dovessero essere trasposte nel diritto nazionale. Di conseguenza, il decreto federale che approva i quattro strumenti in questione sottostà al referendum facoltativo in materia di trattati internazionali conformemente all'articolo 141 capoverso 1 lettera d Cost.
8.2 Relazione con il diritto europeo
8.2.1 Unione europea
Le misure di lotta contro il terrorismo prese della Svizzera, segnatamente la sua volontà di ratificare la Convenzione contro il terrorismo nucleare e la modifica della Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari, nonché di aderire ai protocolli di revisione della Convenzione SUA e del Protocollo SUA del 1988 coincidono con le misure che l'Unione Europea ha adottato in questo campo. Nel suo programma pluriennale volto a rafforzare la cooperazione tra gli Stati europei allo scopo di fare dell'Europa uno «spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia» (Programma dell'Aia), l’UE considera infatti la lotta contro il terrorismo come una delle sue priorità. Conformemente al suo piano d'azione contro il terrorismo109, l’Unione europea è favorevole alla ratifica e all'attuazione per quanto possibile rapide di tutti i trattati e protocolli dell’ONU in materia di lotta contro il terrorismo. In un'azione comune del Consiglio110 del 12 giugno 2006 concernente il sostegno alle attività dell’AIEA nel campo della sicurezza e della verifica nucleari e nel quadro dell'attuazione della strategia dell’UE contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa, l’Unione europea fa espressamente riferimento alla Convenzione per la repressione degli atti di terrorismo nucleare e alla modifica della Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari e ne incoraggia la ratifica. Di conseguenza, la Commissione europea, con decisione del 27 settembre 2006, ha sottoposto al Consiglio un progetto di approvazione dell'adesione dell’Euratom alla modifica della Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari.111
109 Cfr. versione del 7 sett. 2006, Doc. n. 11882/1/06 REV 1. 110 2006/418/PESC.
111 Doc. n. 12386/06