Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2006/80: 02.418 Iv.pa. Hegetschweiler: Rumore causato dagli aeromobili. Garanzie procedurali · 52 pagine
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nell’ambito del diritto d’espropriazione comporterebbe una modifica della giurisprudenza. In tal caso, il conduttore dovrebbe far valere egli stesso i propri diritti mediante una nuova procedura di diritto d’espropriazione, complessa e suscettibile di creargli problemi.
L’aggiunta all’articolo 259d CO si applicherebbe sostanzialmente a quattro varianti :
- il conduttore presenta una domanda di riduzione dell’affitto dopo aver appreso
che il locatore ha intentato una procedura di espropriazione;
- la domanda di riduzione dell’affitto del conduttore incita il locatore a chiedere
un’indennità al responsabile dei danni;
- il locatore ritiene che le domanda di riduzione dell’affitto è infondata e rinuncia
a intentare una procedura d’espropriazione o alla denuncia della lite nei confronti del vicino o del terzo;
- solo il locatore è attivo e ottiene un’indennità.
La procedura ha inizio con il deposito della domanda di riduzione dell’affitto presso l’istanza competente in materia di affitti e pigioni, in quanto questo modo di procedere è relativamente semplice per il conduttore. Il locatore non potrà contestare la domanda in quanto è in grado di constatare egli stesso il rumore al quale il suo fondo è esposto. Se non vuole assumersi l’onere della riduzione dell’affitto accordata al suo conduttore a causa del rumore eccessivo emesso da un terzo, deve chiedere un risarcimento del danno che subisce.
In un sistema giuridico ove la soluzione delle controversie sarebbe demandata unicamente al diritto civile, il gestore dell’aeroporto sarebbe coinvolto nella procedura e il giudice lo obbligherebbe a versare un’indennità per diminuzione di valore. In questo caso, le procedure sarebbero numerose e il gestore dell’aeroporto non avrebbe altra scelta se non assumere numerosi avvocati. È pertanto necessario trovare una soluzione che permetta di deferire la vicenda davanti a un tribunale d’espropriazione. La procedura avviata nell’ambito del diritto di locazione sarebbe in tal modo sospesa fino alla decisione del tribunale d’espropriazione. Per il conduttore, questo modo di procedere presenta tuttavia un inconveniente non trascurabile: la sua domanda di riduzione dell’affitto potrebbe essere bloccata per diversi anni in quanto una procedura d’espropriazione dura molto di più di una procedura in materia di pigioni e affitti.
Il 5 luglio 2004, dopo una lunga discussione, la sottocommissione ha deciso con 4 voti contro 0 e 1 astensione, di sospendere l’esame della proposta avanzata dagli esperti – senza averla discussa articolo per articolo - fino a quando fossero state sufficientemente definite le modifiche della procedura affinché fosse possibile
Cpv. 2 (nuovo)
2 Se la pretesa del terzo consiste nella soppressione dei diritti di vicinato, il conduttore può chiedere al locatore di presentare al terzo una domanda d’indennità. Cpv. 3 (nuovo)
3 Analogo al capoverso 2 dell’articolo 259d più sopra.