Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2006/80: 02.418 Iv.pa. Hegetschweiler: Rumore causato dagli aeromobili. Garanzie procedurali · 52 pagine

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determinare se esse avrebbero permesso di tenere ragionevolmente conto delle esigenze dei conduttori. I motivi essenziali di questa decisione sono i seguenti:

una soluzione nel quadro dell’articolo 259d CO offrirebbe certamente un vantaggio innegabile per il conduttore: la domanda di riduzione dell’affitto è una procedura facilmente accessibile. Tuttavia, se il locatore dovesse chiedersi perché debba accordare una riduzione dell’affitto (in particolare perché il mercato gioca a sua favore e perché il suo fondo è interamente affittato), egli può, anche se abusivamente, disdire il contratto di locazione. Non esiste alcun rimedio per questo timore fondamentale dei conduttori.

L’avvio di una procedura contro il responsabile del rumore la prolungherebbe in quanto quest’ultimo aprirebbe probabilmente un procedura d’espropriazione. In tal caso, il versamento di un’indennità potrebbe avvenire soltanto molti anni dopo e le modalità dei contratti d’affitto potrebbero anche essere già cambiate.

È possibile opinare che, col passare del tempo, la giurisprudenza delle autorità d’espropriazione e delle istanze competenti in materia di pigioni e affitti possano uniformarsi. Se ciò avvenisse, un’autorità di conciliazione potrebbe liquidare le procedure più semplicemente e in maniera meno onerosa di un’autorità di conciliazione. Tuttavia, questo non servirebbe ad accelerare la procedura.

In occasione della seduta del 1° settembre 2004, Peter Baumberger e Peter Ettler hanno comunicato il loro parere e consigliato la sottocommissione di restringere, in un primo tempo, il campo di lavoro e di chiarire la questione dell’accesso alla procedura.

Il 29 ottobre 2004, la sottocommissione ha consultato Raymond Cron, nuovo direttore dell’UFAC, Max Friedli, direttore ad interim de l’UFAC e Martine Bonassi, giurista dell’UFAC. La discussione era centrata sulla collaborazione passata e futura dell’Amministrazione. Dopo aver proceduto a un’analisi della situazione, i rappresentanti dell’UFAC hanno riconosciuto la necessità di un adeguamento della legislazione e offerto alla sottocommissione l’appoggio incondizionato dell’UFAC.

Nel corso delle sedute successive (17 novembre 2004, 24 maggio, 7 luglio e 1° novembre 2005) la sottocommissione ha esaminato e definito il contributo dell’UFAC sulle ripercussioni dell’iniziativa parlamentare (capitolo 6).

In seguito, l’esame è stato concentrato essenzialmente su due punti. Il primo riguardava le modalità di coordinamento tra LNA e LEspr, dato che gli oggetti disciplinati differiscono parzialmente da un testo all’altro e le procedure corrispondenti non hanno lo stesso decorso. È d’altronde per questo motivo che occorre procedere ad alcune delimitazioni quando si tratti di stabilire la procedura d’espropriazione in relazione con queste due leggi. Il secondo punto concerneva la questione di come garantirsi che il proprietario terriero indennizzato trasmetta questa indennità ai conduttori interessati e impedire che la procedura d’espropriazione permetta di ottenere una riduzione supplementare dell’affitto quando si sia già tenuto