Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2006/80: 02.418 Iv.pa. Hegetschweiler: Rumore causato dagli aeromobili. Garanzie procedurali · 52 pagine
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espropriazione e non di una procedura successiva che gli interessati debbano intentare individualmente.
Le aggiunte «ivi comprese le pretese per i diritti di vicinato che dovranno presumibilmente essere espropriati», inserita nell’articolo 30 capoverso 1 lettera c LEspr, e «ivi compresi gli aventi diritto toccati dalla soppressione dei diritti di vicinato» inserita nella nuova disposizione dell’articolo 31, migliorano nettamente l’accesso alla procedura e la posizione giuridica di tutti coloro che sono toccati da un’espropriazione a causa delle immissioni: invece di dover invocare le proprie pretese successivamente in una procedura individuale, potranno accedere quasi automaticamente alla procedura di deposito dei piani: basta che ritengano che le immissioni di rumore o altro provenienti dall’impianto realizzato siano eccessive. Alla causa giudiziaria individuale subentra la notifica delle pretese, che deve essere inoltrata dopo la comunicazione dell’avviso personale.
Dato che la sottocommissione insiste affinché sia mantenuto il sistema attuale di avviso personale, bisognerà garantire che l’avviso sia notificato anche a chi è toccato dalla soppressione dei diritti di vicinato.
5.1.3 Emendamenti riguardanti la perenzione e la prescrizione
Art. 41bis (nuovo): 5. Prescrizione
1 Il termine di prescrizione è di dieci anni.
2 La prescrizione delle pretese d’indennità derivanti dalla soppressione di diritti di difesa inizia a decorrere con il deposito ordinario dei piani d’espropriazione
relativi al fondo considerato.
La soluzione proposta si ispira alla primitiva finalità dell’iniziativa e tiene conto delle eventualità descritte in precedenza al punto 2.2.3. Consente di evitare che la prescrizione intervenga fintanto che i piani non siano stati depositati conformemente all’articolo 27 capoverso 2 LEspr. Se il deposito dei piani è stato effettuato e le pretese non sono state annunciate, subentra comunque la perenzione in virtù degli articoli 39 e seguenti LEspr. Oltre a questa soluzione, la sottocommissione ha esaminato altre alternative, che però sono state accantonate.
La soluzione proposta migliora la posizione giuridica dei proprietari nelle tipiche zone esposte al rumore attorno agli aeroporti, ma anche nelle zone in prossimità di infrastrutture destinate ai trasporti, e in particolare degli aeroporti, toccate da un aumento del rumore solo di recente per il solo effetto di modifiche del regolamento d’esercizio di un aeroporto: se nel piano di espropriazione i detentori dell’impianto censiscono in modo lacunare i proprietari toccati dalla soppressione dei diritti di difesa (art. 27 e 31 LEspr), i diritti di difesa dei proprietari non censiti rimangono intatti. Se vogliono beneficiare della certezza del diritto, i detentori dell’impianto devono dunque procedere con accuratezza al rilevamento dei fondi toccati da immissioni foniche eccessive.
La nuova disposizione non si applica alle pretese dei proprietari nelle nuove zone rumorose in cui i valori limite non vengono superati. Sarebbe senz’altro utile che il