Rapporto esplicativo
Consultazione 2006/86: Modificazione della Legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) · 59 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 33Fedlex · Rapporto esplicativo
AG 680 84 50 39 3432
BE 737 91 54 43 3734
BL 492 61 36 28 2523
BS 1'854 229 136 107 9486
FR 354 44 26 20 1816
GE 3'367 415 248 195 170157
JU 68 8 5 4 33
LU 29 4 2 2 11
NE 959 118 71 55 4845
SG 69 9 5 4 33
SH 8 1 1 0 00
SO 618 76 45 36 3129
TG 4 0 0 0 00
TI 1'145 141 84 66 5853
VD 4'122 508 303 238 208192
VS 1'328 164 98 77 6762
ZH 494 61 36 29 2523
Total 16'328 2'014 1'200 943 822759
Prolungando la durata di ammortamento da 40 a 50 anni, gli oneri annuali diminuiscono tuttavia solo in misura
relativamente contenuta.
5 Punti chiave della futura concezione degli istituti di previdenza di diritto pubblico
5.1 Modello di finanziamento
I capitoli precedenti hanno illustrato la situazione attuale e i vari modelli di finanziamento possibili per gli istituti di previdenza di diritto pubblico. Considerati i tempi necessari per il rifinanziamento integrale e i relativi costi, a titolo di compromesso è fissato quale obiettivo il rifinanziamento integrale degli istituti di previdenza di diritto pubblico oggi solo parzialmente capitalizzati entro una scadenza massima di 30 anni. Per il futuro modello di finanziamento si possono dunque trarre le conclusioni seguenti:
La maggioranza degli istituti di previdenza di diritto pubblico è integralmente o quasi integralmente capitalizzata. I disavanzi della minoranza sono tuttavia molto elevati. A medio termine, ossia entro 30 anni, dovrebbe tuttavia essere possibile rifinanziare integralmente gli istituti di previdenza di diritto pubblico oggi solo parzialmente capitalizzati.
Fino alla conclusione del rifinanziamento esistono tuttavia alternative alla capitalizzazione integrale e al finanziamento secondo il sistema di capitalizzazione.
La loro attuazione pone tuttavia problemi specifici, che vanno risolti, in particolare per quanto concerne la liquidazione parziale, la garanzia della corporazione di diritto pubblico, l'organo decisionale, l'affiliazione di entità esterne, la strategia d'investimento, le riserve di fluttuazione e la vigilanza. Tuttavia, anche adottando misure adeguate, la libertà di manovra delle parti in causa in seno ad un istituto di previdenza di diritto pubblico non integralmente capitalizzato continuerebbe, come finora, ad essere abbastanza limitata;
L'evoluzione demografica, in particolare l'evoluzione del rapporto demografico (cioè il rapporto tra assicurati attivi e beneficiari di rendite) rappresenta una seria minaccia per gli istituti di previdenza di diritto pubblico non integralmente capitalizzati. Questi devono correre ai ripari;
Il passaggio alla capitalizzazione integrale va promosso e deve in ogni caso avvenire entro 30 anni, affinché gli istituti di previdenza possano godere di una libertà d'azione paragonabile a quella degli istituti privati.