Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 64 pagine

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Articolo 34 Visita medica

La SSMI auspica una definizione più precisa di ‘prelevamenti’ e fa notare che un prelievo di sangue deve poter essere possibile anche senza consenso.

VD suggerisce di completare tutt'al più l'articolo “anche in assenza del consenso”.

L'UDC chiede che sia inserito espressamente nella legge l'obiettivo della mozione Bortoluzzi (05.3587. Nuove misure di prevenzione dell’Aids), secondo cui i test di routine possono essere dichiarati obbligatori per i gruppi a rischio (ad esempio il test per la sifilide nelle cliniche per le malattie sessuali, il test HIV per le donne incinte). Secondo l'UDC è assolutamente incomprensibile il motivo per cui l'UFSP continua a ignorare le esperienze positive fatte in altri Paesi (ad esempio gli Stati Uniti).

I VERDI fanno notare che dovrebbe essere iscritto nella legge il principio della proporzionalità del provvedimento.

Articolo 35 Cura medica

Vedi anche domanda 5.

La cura medica non rientra tra i provvedimenti imponibili coattivamente menzionati all'articolo

37. Nel rapporto si precisa inoltre che la cura medica è espressamente eccettuata e che la LEp non giustifica nessuna medicazione coatta. La FMH considera necessario apportare questa precisazione non solo nel rapporto, ma anche nella legge stessa (completamento dell‘art. 35 o 37). Dal punto di vista medico, i trattamenti coatti vanno esclusi. L‘alternativa sarebbe di sopprimere l‘articolo 35 senza sostituzione.

Per i VERDI dovrebbe essere iscritto nella legge il principio della proporzionalità del provvedimento. Trattandosi di un intervento molto grave nella libertà personale, dal testo della legge dovrebbe inoltre emergere chiaramente che questo obbligo non è imposto con la forza, ma in caso di rifiuto sono applicabili i provvedimenti di cui agli articoli 32–34 e 36, che contrariamente a quanto figura nel rapporto esplicativo intervengono anch'essi in diritti fondamentali, pur essendo meno incisivi.

AMar prende posizione in dettaglio dal punto di vista giuridico e spiega i motivi per cui il presente articolo non può essere accettato.

L’IDS chiede urgentemente la soppressione dell’articolo (vedi parere sulla domanda 5).

LUNG intravede un problema pratico per le persone affette da una malattia trasmissibile e incapaci di discernimento (ad esempio a causa di una malattia psichica). Per questi casi le spiegazioni sono troppo poco specifiche.

L'ASI sostiene l'idea menzionata nei commenti che non è possibile far ricorso alla coazione fisica in caso di rifiuto di un trattamento medicamentoso o altro che interviene nell'integrità fisica. È però insufficiente che la cura medica prescritta debba corrispondere unicamente alla dottrina medica in vigore. L'ASI si aspetta che possano essere prescritti obbligatoriamente solo i trattamenti con un'efficacia inequivocabile dimostrata scientificamente. L'ASI attribuisce inoltre grande importanza alla proporzionalità dei provvedimenti ordinati, se limitano diritti fondamentali.

Per SZ, l'articolo 35 da solo non è sufficiente perché proprio nell'articolo 37 manca l’imposizione coatta di una cura medica. Se la visita medica può essere imposta con la forza, non si capisce perché non sia possibile anche una cura medica coatta. L'articolo 35 da solo