Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 64 pagine

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L’OSE si aspetta che non vi saranno ostacoli all'entrata in Svizzera degli Svizzeri all’estero, dal momento che devono essere trattati come tutti gli Svizzeri.

Secondo l'UDC, l'adozione dell'accordo di Schengen comporta una netta perdita di sicurezza sanitaria alle frontiere per la Svizzera, dato che non possono più essere eseguiti controlli sistematici. Il forte incremento della tubercolosi in Svizzera è probabilmente solo una delle ripercussioni negative della minore sicurezza sanitaria alle frontiere. Ai sensi dell'articolo 13 del Regolamento sanitario internazionale (RSI), i provvedimenti di protezione alle frontiere dovrebbero essere rafforzati e non indeboliti. Con l'adesione all'accordo di Schengen e la corrispondente rinuncia ai controlli sistematici alle frontiere, i provvedimenti di protezione alle frontiere hanno però subito un sensibile degrado. Malgrado esistano ancora i medici di frontiera, con il regime di Schengen senza controlli sistematici non è infatti più possibile esaminare in modo mirato i gruppi visibilmente a rischio. L’UDC chiede al Consiglio federale di adottare misure per rafforzare la sicurezza sanitaria alle frontiere, allo scopo di contrastare il rischio di diffusione di epidemie.

Capoverso 1

PHS suggerisce di registrare espressamente anche il luogo di origine per le persone che entrano in Svizzera.

L’USML propone una nuova lettera: “sottoporsi a test di laboratorio”.

GVA si aspetta dalla nuova LEp la possibilità di obbligare tutte le compagnie aeree a tenere degli elenchi dei passeggeri, sia in partenza che in arrivo.

Capoverso 3

La CFPA attira l'attenzione su una contraddizione con l'articolo 37: secondo questa disposizione non è previsto il trattamento coatto di persone. Le persone non devono quindi poter essere sottoposte a cure coatte neanche ai sensi dell'articolo 40 – in ogni caso è necessario un allineamento con l'articolo 37. Secondo il rapporto esplicativo, la LEp non dovrebbe offrire la base giuridica per trattamenti coatti. Non vi è tuttavia una giustificazione sufficiente o non vi è nessuna giustificazione del perché ciò non debba valere nell'ambito dell'entrata e dell'uscita.

Articolo 41 Obbligo di collaborare

Secondo BS, le imprese dovrebbero anche poter essere obbligate a disinfettare correttamente i mezzi di trasporto. Non sono disciplinati neanche il trattenimento di passeggeri, ad esempio su navi, e l'assunzione dei costi da parte dell'impresa responsabile.

Capoverso 1

UDC, ECON, SIAA e Unique chiedono che gli obblighi di collaborare delle imprese siano disciplinati in modo esaustivo: va pertanto soppressa l'espressione “In particolare” al capoverso 1. Unique accoglie favorevolmente il fatto che ora sono registrate tutte le organizzazioni interessate e considera sostanzialmente sensato l'obbligo di collaborare. Unique rimanda ai piani d’emergenza esistenti, che restano in vigore.

GVA si chiede se con la lettera d i gestori di aeroporti possano essere obbligati a mettere a disposizione locali per le visite all'interno dell'aeroporto.