Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 99 pagine

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zone rurali si sono diversificate e sono (in misura diversa) sempre più urbane (ed edificate).

La LPT, entrata in vigore nel 1980 ma nata negli anni ‘70, è figlia della concezione della pianificazione del territorio del tempo. In molti sensi non rispecchia più la percezione odierna dei problemi territoriali e gli attuali approcci alle problematiche. La LPT non è più in grado di rispondere in modo soddisfacente alle sfide presenti e future.

4.3 Evoluzione della normativa funzionale alla legislazione sulla pianificazione del territorio

Si opera una distinzione tra il diritto della pianificazione del territorio in senso stretto (ovvero la LPT e le sue disposizioni esecutive) e la normativa funzionale alla legislazione sulla pianificazione del territorio, comprendente anche il diritto che disciplina le cosiddette politiche settoriali d’incidenza territoriale. Quest’ultimo, nel 1979, era molto meno sviluppato rispetto al giorno d’oggi, in cui vige un’ampia legislazione in materia di protezione dell’ambiente. Questa situazione ha fatto muovere critiche da più parti in ragione dell’asserita inconciliabilità tra la legislazione sulla pianificazione del territorio (che punta a una concentrazione delle attività) e quella in materia di protezione dell’ambiente (le cui norme contribuirebbero a una delocalizzazione delle utilizzazioni nelle «zone verdi»); da tale inconciliabilità risulterebbe una sorta di assoggettamento fattivo della pianificazione del territorio alle disposizioni in materia di protezione dell’ambiente. Dall’entrata in vigore della LPT, la legislazione ha fatto passi avanti anche in altri settori rilevanti per la pianificazione del territorio quali l’agricoltura, la politica regionale, i trasporti ecc.

La revisione della LPT offre l’opportunità di verificare la coerenza del diritto della pianificazione del territorio in senso stretto e della normativa funzionale alla legislazione sulla pianificazione del territorio e di procedere eventualmente alle necessarie correzioni.

5 Motivi della difficile attuazione di una politica di ordinamento territoriale

Dalle precedenti argomentazioni risulta che gli obiettivi della pianificazione del territorio non sono stati raggiunti (o sono stati raggiunti solo in parte), nonostante il giudizio sulla LPT sia complessivamente positivo. Quali sono quindi i motivi che hanno impedito di raggiungere pienamente gli obiettivi?

Mancanza di volontà politica?

Il Consiglio federale è dell’avviso che le lacune nella pianificazione del territorio non siano imputabili a una mancanza di volontà politica. Se così fosse, i piani richiesti dalla Confederazione, dai Cantoni e dai Comuni non sarebbero stati elaborati e attuati. Il problema è che i piani non sono sufficienti a indirizzare lo sviluppo territoriale nella direzione auspicata. Quello che serve è un approccio più globale.