Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 99 pagine
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luppo degli insediamenti rappresenterà senza dubbio una delle maggiori sfide per il nostro Paese.
Per questo motivo nell’avamprogetto sono previste disposizioni per:
- coordinare lo sviluppo degli insediamenti nei piani direttori cantonali (art. 28);
- incaricare i Cantoni di sottoporre a verifica le zone edificabili esistenti e di pro-
cedere all’occorrenza ai necessari adeguamenti entro cinque anni dall’entrata in vigore della LSTe (art. 76 – 79 e art. 84);
- incorporare in zone edificabili di riserva le zone edificabili sovradimensionate
(art. 76);
- indirizzare lo sviluppo degli insediamenti in senso centripeto (art. 28);
- ridefinire le zone edificabili (rispondere alle esigenze regionali e non soltanto
comunali, art. 40);
- adottare misure compensative tra i proprietari fondiari in determinati casi specia-
li (art. 78 seg.);
- ridurre la tesaurizzazione di terreni edificabili (art. 47), facilitare la costruzione di
edifici (ricomposizione particellare [art. 45 seg.], urbanizzazione [art. 41–44], accelerazione delle procedure [art. 38 seg. e art. 62–64]);
- regolare l’attività edilizia nelle zone coltive (art. 48–57).
Con queste disposizioni si intende rendere più sostenibile lo sviluppo degli insediamenti nel nostro Paese. L’esame delle zone edificabili è necessario perché in Svizzera la maggior parte di esse fu delimitata negli anni ‘70. La loro dimensione e posizione non corrispondono necessariamente alle esigenze che si prevedono oggi per il futuro. Non si tratta tuttavia di ridefinire tutto da capo, ma di compiere una serie di verifiche per correggere le situazioni più problematiche. A tale scopo è necessario un chiaro mandato da parte del legislatore, altrimenti non cambierà nulla. Se non si interviene, continuerà l’espansione disordinata degli insediamenti nel territorio.
Da vari settori si richiede l’elaborazione di un piano nazionale per lo sviluppo degli insediamenti. In un parere del 16 novembre 2007 anche il Consiglio per l’assetto del territorio (una commissione extraparlamentare del Consiglio federale) si è espresso a favore di un ampliamento delle competenze della Confederazione, in particolare nel settore dello sviluppo degli insediamenti.
Il Consiglio federale predilige un approccio federalistico. Il ruolo centrale del piano direttore cantonale consente di affrontare le varie realtà in modo differenziato. Il Consiglio federale è competente per l’approvazione dei piani direttori cantonali e può quindi verificare se i Cantoni adempiono realmente il loro incarico senza che la Confederazione debba entrare nei dettagli della pianificazione del loro territorio.
La questione delle costruzioni nelle zone coltive, che contribuiscono notevolmente all’espansione disordinata degli insediamenti nel territorio, necessita di una regolamentazione a lungo termine. Modifiche legali troppo frequenti, com’è stato il caso negli ultimi anni nel settore delle attività di costruzione al di fuori delle zone edificabili, non sono proficue sotto il profilo della certezza del diritto. Il sistema proposto si basa su una chiara ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni. La Confede-