Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 99 pagine

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sull’insufficiente efficacia dello strumento dell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP) e del compito conseguentemente assegnato dal Consiglio federale di rafforzarne l’efficacia.

La mancanza di interrelazione tra le preziose superfici custodi della biodiversità, attualmente contemplate in diverse basi legali, è uno dei motivi principali della riduzione delle specie. Ad essa si aggiungono le enormi differenze nell’esecuzione. È pertanto necessaria una pianificazione settoriale nell’ambito della biodiversità come proposto nell’articolo 24f. Le pianificazioni sono inoltre indispensabili per la protezione del paesaggio e dei siti. Un importante strumento in quest’ambito è rappresentato dalla Concezione Paesaggio svizzero (CPS).

5. Legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni

A prima vista, la modifica prevista dell’articolo 12 capoverso 2 lettera e LAID appare di natura prettamente terminologica. Questa disposizione dev’essere tuttavia vista in rapporto con l’articolo 70 AP-LSTe. I Cantoni possono assoggettare a un’imposta fattispecie che generano plusvalori ed esigerne un pagamento immediato, ovvero senza attendere necessariamente un’alienazione del fondo. Si pensi ad esempio al prelievo di plusvalori derivanti dall’incorporazione di fondi in una zona edificabile o dal riazzonamento in una zona con migliori possibilità di utilizzazione (aumento del coefficiente di utilizzazione del suolo massimo utilizzato) o ancora di plusvalori generati dall’abrogazione di disposizioni volte a limitare l’utilizzazione.

12. Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente

In molti ambiti della protezione dell’ambiente il legislatore ha previsto l’impiego di mezzi pianificatori per raggiungere gli obiettivi prefissati. Si citano qui a titolo esemplificativo la pianificazione della protezione delle acque, la pianificazione di misure di protezione dell’aria, la pianificazione dell’eliminazione dei rifiuti o la classificazione e la pianificazione dei gradi di sensibilità al rumore. Conformemente all’AP-LSTe, queste pianificazioni settoriali vanno utilizzate come base di partenza per la formulazione dei piani direttori e dei piani di utilizzazione.

I piani territoriali includono una serie di elementi aventi un impatto, diretto o indiretto, considerevole sull’ambiente. Si pensi ai progetti di una certa entità come, ad esempio, gli impianti infrastrutturali. L’impatto sull’ambiente deve essere individuato per tempo e descritto nel rapporto di pianificazione. Per ottimizzare le soluzioni, vanno inoltre esaminate e descritte eventuali alternative. L’analisi dell’impatto ambientale deve essere il più precisa possibile a ogni livello di pianificazione, deve pertanto seguire lo stato di avanzamento. Le decisioni nate da tali premesse offrono una certa garanzia per le pianificazioni e le procedure di autorizzazione successive e assicurano che i progetti vengano realizzati nei luoghi idonei. Inoltre, si snellisce l’EIA del progetto in quanto gli accertamenti e le valutazioni vengono integrati nel rapporto sull’ambiente.

Oltre a prendere in considerazione le pianificazioni settoriali ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 AP-LSTe, la valutazione delle ripercussioni delle pianificazioni ai sensi