Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/117: Avamprogetto e rapporto esplicativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici · 100 pagine
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servizi standardizzati. La procedura formalizzata si è rivelata troppo rigida per gli acquisti che esigono una comunicazione intensa tra i servizi di acquisto e i candidati (p.es. prestazioni complesse di servizi informatici, prestazioni di pianificazione edilizia, ricerca e sviluppo). La flessibilizzazione è destinata a offrire maggiore spazio di manovra nell’esecuzione di acquisti complessi e in parte ad accorciare le procedure. I committenti dispongono di diversi elementi, in parte nuovi, per strutturare le singole procedure di acquisto (cfr. 44 segg. AP LAPub).
Nell’intento di elaborare soluzioni o modi di procedere è ancorato nella legge l’elemento del concorso. Le forme possibili di concorso non sono invece stabilite. Per garantire flessibilità e conformità ai rami settoriali la loro struttura è affidata alla prassi, rispettivamente alle singole associazioni. È inoltre istituito l’elemento del dialogo. Esso si presta ad esempio nel caso dell’acquisto di prestazioni di servizi intellettuali. Nel contesto del dialogo gli approcci di soluzione proposti e le modalità possono essere discussi con i singoli candidati e ulteriormente sviluppati. Un committente può unicamente descrivere l’obiettivo che deve essere raggiunto con l’acquisto (cosiddetto bando di concorso funzionale, rispettivamente finale, cfr. art. 21 cpv. 2 AP LAPub). In tal modo è possibile tenere meglio conto degli sviluppi in corso sul mercato. Per chiarire le questioni ancora aperte e ottimizzare l’offerta si dispone dell’elemento delle trattative.
Questi elementi, destinati a offrire maggiore flessibilità ai committenti in ambito di acquisti, tangono il campo costituzionalmente riservato ai Cantoni dell’impiego parsimonioso dei loro fondi pubblici. Pertanto i Cantoni possono attuare in particolare in questo settore limitazioni del loro ambito di competenze oppure anche escludere singoli elementi.
2.4 Armonizzazione
Gli ordinamenti in materia di acquisti della Confederazione e dei Cantoni, ma anche dei Cantoni tra di loro, presentano numerose differenze. Differenze particolarmente importanti si riscontrano nei settori campo personale e materiale di applicazione, valori soglia, esigenze del bando di concorso, criteri di scelta (differenziazione tra criteri di idoneità e criteri di aggiudicazione, ponderazione), trattative sui prezzi (legittimità, importanza del criterio del prezzo), protezione giuridica (entità del risarcimento dei danni, impugnabilità di aggiudicazioni sublimali)34, esclusione dalle procedure in corso e future, presa in considerazione nell’acquisto di criteri estranei all’aggiudicazione o dettati da motivazioni sociali35. Queste differenze rendono altamente complesso e di difficile visione d’insieme il sistema svizzero degli acquisti e sono fonte di insicurezza presso i partecipanti alla procedura. Un’ulteriore conseguenza dell’attuale frammentazione legislativa è la presenza di una giurisprudenza in parte contraddittoria. Tutto questo è in contrasto con il principio di trasparenza e provoca ingenti costi anche ai candidati.
Un obiettivo importante della revisione – ma anche quello maggiormente discusso con riferimento alla sua attuazione – è quindi un’armonizzazione dell’applicazione
34In merito alla protezione giuridica cfr. anche il n. 2.2 qui sopra.
35Zufferey Jean-Baptiste/Dubey Jacques, Étude comparative en droit des marchés publics
de la Confédération et des Cantons, Friburgo 2003.