Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/117: Avamprogetto e rapporto esplicativo alla revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici · 100 pagine
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particolare le chance delle PMI nel caso dei grandi acquisti. Per questo motivo le comunità di candidati sono di massima autorizzate. I committenti ne possono limitare in singoli casi l’autorizzazione nel quadro del bando di concorso. Ciò vale anche per i committenti cantonali, ragione per la quale rimane tutelato l’assetto costituzionale delle competenze54.
Cpv. 3:
Il committente può esigere che il candidato adempia determinati requisiti legali (p.es. costituzione di una forma giuridica, presentazione di determinate autorizzazioni; art. VIII:1 revGPA). Questi requisiti devono essere adempiti soltanto al momento dell’aggiudicazione, perché il loro adempimento è sovente vincolato a iter temporali intensi.
Cpv. 4:
Il GPA è dominato dal principio della reciprocità. I candidati esteri possono appellarsi alla presente legge ed esigere la parità di trattamento con i candidati svizzeri soltanto se il loro Stato di sede garantisce in uguale misura l’accesso al mercato. Ne sono esclusi gli acquisti nel quadro del decreto sul transito alpino (art. 13; RS 742.104).
Il committente non ha l’obbligo di escludere i candidati di Stati che non garantiscono la reciprocità. Esso può effettuare l’aggiudicazione all’offerta di un candidato di uno Stato terzo che non garantisce la reciprocità a condizione che tale candidato presenti l’offerta economicamente più vantaggiosa.
Sezione 4: Criteri di valutazione
Art. 30 In generale
Non è dato ottenimento della prestazione se si applicano criteri o si considerano caratteristiche privi di significato per la prestazione da fornire. I criteri di idoneità e di aggiudicazione non possono contenere esigenze estranee alla prestazione, ossia non direttamente in relazione con l’acquisto. È fatta salva l’osservanza delle esigenze legali (cosiddetta legal compliance, cfr. art. 25, 26 e 29), che non valgono come criterio di valutazione.
I criteri di valutazione riferiti alla prestazione sono benvenuti se comportano simultaneamente effetti collaterali positivi sulla politica economica, sociale o ambientale (p.es. creazione di posti di lavoro, incremento del substrato fiscale). Essi possono però essere applicati soltanto se sono rilevanti ai fini dell’acquisto concreto e non pregiudicano la redditività dell’acquisto o la parità di trattamento dei candidati. I criteri motivati da considerazioni di politica regionale o strutturale oppure di politica fiscale ed economica (p.es. sede dell’impresa o sede fiscale) discriminano i candidati stranieri perché essi non possono adempiere fin da principio criteri di carattere nazionale. È parimenti illecita come criterio la presa in considerazione delle vie di accesso o di trasporto se tale criterio è destinato ad avvantaggiare i residenti del luogo (cfr. DTF 2P.241/1999 del 31 maggio 2000, consid. 4a). Ci si può fondare sull’ubicazione geografica o sulla provenienza dei candidati soltanto se nel singolo caso si è in presenza di motivi imperativi (decisione della Commissione di ricorso in materia di acquisti pubblici dell’8 ottobre 1998, consid. 6c, BRK 1998-003). Il criterio della conoscenza del luogo può ad esempio essere preso in considerazione unicamente se si è in presenza di motivi adeguati (p.es. difficoltà topografiche o geografiche) e se
54Biaggini, Verfassungsgutachten, loc. cit., pag. 57.