Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/121: Norma complementare al freno all'indebitamento · 46 pagine

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complementare, in questo caso l’ammontare delle misure di compensazione necessarie risulta direttamente dallo stato del conto di ammortamento. Ad esempio ogni anno verrebbe ammortato il 20 per cento di questo saldo. Un corrispondente esempio figura nel numero A.2.3 dell’appendice 2.

La variante «ammortamento degressivo» stabilisce anticipatamente e senza margine di manovra l’importo annuo dei risparmi necessari alla compensazione del bilancio straordinario. Le forti fluttuazioni degli obiettivi di risparmio dipendono direttamente dall’ammontare delle uscite straordinarie da ammortare e possono determinare a breve termine obiettivi di sgravio irrealisticamente elevati. Non si disporrebbe quindi di una flessibilità sufficiente per pianificare l’importo dei risparmi, né tantomeno di un margine di manovra per tenere conto della congiuntura. Non sarebbe pertanto data la conformità con la Costituzione.

L’ammortamento degressivo provoca importi di ammortamento che divengono sempre più esigui quanto più passa il tempo, senza mai raggiungere teoricamente lo zero. Per eliminare completamente un disavanzo del conto di ammortamento, bisognerebbe ammortare la totalità del saldo di questo disavanzo nel corso di un determinato anno – ossia il 100 per cento invece della quota minima richiesta (ad es. il 20%).

Il forte onere iniziale e il successivo calo graduale degli importi di ammortamento sarebbero diametralmente opposti alle esigenze della politica finanziaria. In considerazione del grado elevato di vincolatività delle uscite della Confederazione, gli importi di ammortamento da versare dovrebbero piuttosto essere strutturati in maniera crescente.

Questa variante è stata scartata perché le oscillazioni potenzialmente forti degli importi di ammortamento e l’assenza di flessibilità costituiscono una minaccia per una politica finanziaria prevedibile.

1.4.4 Ammortamento in funzione del tetto di spese

Al fine di evitare importi di ammortamento soggetti a forti oscillazioni, si applica in genere una regola seconda cui il calcolo degli importi annui di ammortamento non dipende direttamente dallo stato del bilancio straordinario. Ne consegue l’adozione di una variante basata sul risparmio annuo di una percentuale fissa del tetto di spese per il finanziamento del bilancio straordinario. L’ammortamento verrebbe effettuato finché il conto di ammortamento non presenterebbe più alcun disavanzo. Un esempio figura nel numero A.2.4 dell’appendice 2.

In questo caso non esiste una relazione diretta tra l’ammontare degli importi annui di ammortamento e il volume del disavanzo straordinario. Gli importi di ammortamento sono stabiliti definitivamente con un tasso percentuale che rimane immutato. Per quanto concerne questa norma complementare, gli importi di ammortamento hanno un andamento comparativamente costante, a condizione che sia possibile un loro aumento nella fase di avvio. Rispetto alle varianti descritte in precedenza, questa alternativa dovrebbe essere valutata in maniera piuttosto positiva sotto il profilo congiunturale.

Se il conto di ammortamento presenta un disavanzo e sono già stati stanziati i corrispondenti importi di ammortamento, le nuove uscite straordinarie non hanno riper-