Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/121: Norma complementare al freno all'indebitamento · 46 pagine

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Tabella 1: Bilancio straordinario 2003–2008 Mio. fr. 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Totale

Entrate straordinarie [1] 8'388 3'203 754 230 12'575

Uscite straordinarie [2] 1'121 7'038 5'247 13'406

Saldo [3]=[1]-[2] - -1'121 8'388 3'203 -6'284 -5'017 -831

Saldo cumulato [4] - -1'121 7'267 10'470 4'186 -831

1.2 La nuova normativa proposta: la norma complementare

Ai fini dell’attuazione del freno all’indebitamento è di importanza fondamentale che il fabbisogno finanziario eccezionale possa ulteriormente essere fatto valere in caso di situazioni straordinarie. Una simile normativa d’eccezione è necessaria perché non è possibile integrare tutte le eventualità all’interno della struttura del freno all’indebitamento. Da un lato perché taluni eventi non sono prevedibili e talvolta nemmeno controllabili. Dall’altro perché un fabbisogno finanziario eccezionale può verificarsi – come del resto a più riprese nel corso degli ultimi anni – anche a seguito di adeguamenti del modello contabile, come pure di una concentrazione straordinaria di pagamenti dovuta ad esempio a modifiche delle modalità di versamento dei sussidi. Le uscite straordinarie possono però aumentare il debito nominale della Confederazione anche nel caso di una politica finanziaria conforme al freno all’indebitamento. Ciò è in contraddizione con il mandato costituzionale dell’articolo 126 capoverso 1 della Costituzione: « La Confederazione equilibra a lungo termine le sue uscite ed entrate».

La norma complementare non è destinata né a modificare, né a sostituire, ma solo a completare – proprio come dice il suo nome. Essa reca una norma per il risanamento del bilancio straordinario. L’obiettivo della norma complementare è impedire a medio termine l’incremento del debito della Confederazione per il tramite delle uscite straordinarie. Conformemente al freno all’indebitamento neppure la norma complementare persegue una riduzione del debito della Confederazione. L’obiettivo primario è stabilizzare il debito nominale della Confederazione. Al Consiglio federale e al Parlamento è comunque riservata la facoltà di perseguire obiettivi «più ambiziosi» nell’ambito dell’allestimento del preventivo e del piano finanziario. La riduzione del debito è possibile, poiché sia il freno all’indebitamento, sia la norma complementare costituiscono prescrizioni minime. Le uscite straordinarie possono ad esempio essere compensate prima o più rapidamente di quanto previsto dalla legge.

L’idea di fondo della norma complementare consiste nel compensare i deficit del bilancio straordinario entro un periodo fisso di tempo, a condizione che il bilancio ordinario sia stato risanato. La norma complementare proposta è conforme alla Costituzione e compatibile con la congiuntura, come pure flessibile a livello di fissazione dell’importo dei risparmi. Simultaneamente essa garantisce l’equilibrio del bilancio straordinario su un periodo di sei anni al massimo.

La norma complementare deve essere strutturata come norma istituzionale concreta. Il Consiglio federale sottopone alle Camere federali le modifiche necessarie a livello