Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 91 pagine

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te. È necessario introdurre questa disposizione, poiché l’articolo 13a LCSl, che già prevede l’inversione dell’onere della prova, è applicabile soltanto nell’ambito della pubblicità e non consente di includere anche le controversie concernenti un’indicazione di provenienza al di fuori dell’ambito pubblicitario. Il giudice può decidere d’invertire l’onere della prova in base agli indizi che gli sono forniti dalle parti. Se non vi è alcun indizio di uso illecito dell’indicazione di provenienza, il giudice non inverte l’onere della prova.

La tutela del segreto di fabbricazione o del segreto d’affari deve sempre essere garantita, anche in caso d’applicazione dell’articolo 51a P-LPM. L’introduzione di una regola procedurale specifica in tal senso è tuttavia superflua, poiché la questione è già disciplinata dai progetti di procedura federale penale62 (art. 100 cpv. 1) e civile63 (art. 153).

Art. 64 cpv. 1 lett. c e cpv. 3 Uso di indicazioni di provenienza non pertinenti

Secondo l’attuale articolo 64 LPM, le infrazioni commesse per mestiere sono perseguite d’ufficio. L’IPI può pertanto denunciare penalmente questo tipo di reato. Gli altri reati possono essere oggetto di una denuncia penale da parte di una parte lesa, per esempio un produttore della regione corrispondente all’indicazione di provenienza controversa. È infatti soprattutto compito delle parti lese intraprendere i passi necessari a livello penale per difendere le indicazioni di provenienza. Al fine di rafforzare la protezione delle indicazioni di provenienza, l’articolo 64 capoverso 3 P-LPM affida all’IPI la competenza di sporgere una denuncia penale e di far valere, per tutti i reati, i diritti di una parte nella procedura penale. Per motivi dovuti al principio di proporzionalità, la nuova disposizione non costringe l’IPI ad agire in tutti i casi di sua conoscenza, ma gliene offre la possibilità. È compito dell’IPI decidere quando è necessario sporgere una denuncia penale. In caso di violazioni lievi, l’Istituto si limiterà a sporgere denuncia. Se invece lo richiede l’interesse della Confederazione, in particolare in caso di violazioni gravi, l’IPI interverrà come parte nel quadro della procedura. La competenza dell’IPI di sporgere denuncia, prevista all’articolo 64 capoverso 3 P-LPM non incide sulla qualità d’agire esercitata dalla Segretaria di Stato dell’economia (seco) ai sensi dell’articolo 10 LCSl64. Quest’ultima si applica alle azioni di concorrenza sleale che danneggiano la buona reputazione della Svizzera all’estero.

L'articolo 64 capoverso 1 lettera c P-LPM è riveduto per tenere conto della modifica dell’articolo 47 capoverso 3 lettera c LPM.

2.1.3 Registro delle indicazioni geografiche

Art. 50a Registro delle indicazioni geografiche (nuovo)

L’articolo 50a P-LPM riprende in gran parte il contenuto dell’articolo 16 LAgr, in virtù del quale è stato istituito un registro delle denominazioni d’origine e delle

62 FF 2006 1291

63 FF 2006 6785

64 RS 241