Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/28: Swissness: Legge federale sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza, Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici della Svizzera e di altri segni pubblici · 91 pagine
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di un’indicazione di provenienza in generale e della designazione «Svizzera» in particolare.
2.4.9 Legge sulle dogane
La revisione della LPM non rende necessaria alcuna modifica della legge sulle dogane del 18 marzo 2005137 (LD). Le regole sull’origine in materia doganale si fondano su una regolamentazione internazionale, sicché non esiste attualmente alcun margine di manovra per modificarle. Ciò vale sia per le disposizioni sull’origine preferenziale sia per quelle relative all’origine non preferenziale delle merci. Di conseguenza, una revisione degli articoli 6 segg. dell’ordinanza del 4 luglio 1984138 sull’attestazione dell’origine (OAOr) e degli articoli 4 segg. dell’ordinanza del 17 aprile 1996139 concernente le regole d’origine per la concessione di preferenze tariffali ai Paesi in sviluppo (Ordinanza sulle regole d’origine, OROPT), volta ad adattare i criteri contenuti in queste disposizioni a quelli previsti nell’articolo 48 capoversi 1bise 1terP-LPM, non è possibile. Tale impossibilità di revisione non significa tuttavia che vi sia un’incoerenza a livello del nostro sistema giuridico. Le regole doganali perseguono obiettivi diversi da quelli relativi alle indicazioni di provenienza (LPM). Gli obiettivi divergenti delle due regolamentazioni giustificano il loro contenuto divergente. D’altronde, tale divergenza esiste già oggi.
2.4.10 Legge sulla concorrenza sleale
La revisione della LPM non rende necessaria alcuna modifica della legge federale del 19 dicembre 1986140 contro la concorrenza sleale (LCSl). Nella prassi il giudice si basa sui criteri dell’articolo 48 LPM (o P-LPM) quando applica gli articoli 2 e 3 lettere b e d LCSl. La problematica delle indicazioni di provenienza non pertinenti è così trattata allo stesso modo dalla LCSl e dalla LPM.
3 Ripercussioni
3.1 Per la Confederazione
Il nuovo registro sulle indicazioni di provenienza per tutti i prodotti sarà allestito e gestito dall’IPI, l’autorità della Confederazione competente per il diritto in materia di beni immateriali. Spetterà pure all’IPI mettere in atto in maniera efficace le altre misure, in particolare sporgere le denunce penali e, in determinati casi, ricorrere all’azione civile e penale in Svizzera.
L’onere di lavoro supplementare che l’IPI dovrà assumersi in seguito a questi compiti potrà essere finanziato dalle tasse di registrazione e in modo sussidiario da altri proventi dell’IPI. Questi compiti supplementari non hanno pertanto ripercussioni di personale, finanziarie od organizzative per la Confederazione.
137 RS 631.0
138 RS 946.31
139 RS 946.39
140 RS 241