Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/5: Ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro (OLL 5). Protezione speciale dei giovani lavoratori · 8 pagine
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progetto l’UFFT si metterà in contatto con le organizzazioni del mondo del lavoro (ad es. sulla Commissione di riforma, sulla Commissione per lo sviluppo professionale e la qualità o sulla Commissione della formazione professionale) e in seguito formulerà una raccomandazione all’attenzione della SECO. In base a queste informazioni, la SECO determinerà l’entità del lavoro notturno e domenicale ammesso per i giovani in formazione che hanno più di 16 o 17 anni e presenterà al DFE un progetto di ordinanza in tal senso.
Tramite questa ordinanza dipartimentale i datori di lavoro sono esentati dall’obbligo di autorizzazione per tutti i lavori che corrispondono alle condizioni indicate nella lista (numero massimo di notti e domeniche autorizzate). Se il datore di lavoro ritiene necessario oltrepassare questi limiti, deve chiedere all’autorità competente un permesso individuale spiegando i motivi che rendono necessario il superamento dei limiti prescritti. Eventuali domande sono esaminate in base ai criteri stabiliti negli articoli 12 e 13. Nel caso in cui le esigenze relative a una formazione di base subiscano dei cambiamenti che rendono generalmente necessario il lavoro notturno o/e domenicale, le relative domande possono essere presentate alla SECO. Se, dopo la consultazione delle parti sociali, la necessità del lavoro notturno o/e domenicale può essere dimostrata, la formazione in questione sarà aggiunta alla lista contenuta nell’ordinanza.
Art. 15 Deroga al divieto del lavoro serale e domenicale
Questa disposizione derogatoria è resa necessaria dal fatto che alcune attività, soprattutto di tipo culturale e artistico, che sono ammesse conformemente all’articolo 7, si svolgono spesso la domenica o in orari serali. Anche in questi casi, tuttavia, i giovani artisti non possono essere occupati per più di tre ore al giorno.
Art. 16 Riposo giornaliero
Il riposo giornaliero di 12 ore per i giovani è già stabilito nell’articolo 56 dell’attuale OLL 1.
La possibilità, prevista al capoverso 2 dell’articolo 56 OLL 1, di ridurre il riposo giornaliero a 11 ore non è stata ripresa nel progetto di ordinanza poiché anche in questo caso si applica il principio della protezione della salute dei giovani.
Art. 17 Lavoro straordinario
L’articolo 31 capoverso 3 LL vieta di occupare i giovani sotto i 16 anni nel lavoro straordinario. Per i giovani di oltre 16 anni, l’articolo 57 dell’attuale OLL 1 prevede che il lavoro straordinario può essere effettuato soltanto nei giorni feriali e che non può oltrepassare i limiti del lavoro diurno.
Questo articolo riprende e precisa la regolamentazione vigente. Il lavoro straordinario è possibile soltanto nei giorni feriali nello spazio diurno e serale fino alle 22.00 al più tardi. Anche in situazioni eccezionali (art. 26 dell’attuale OLL 1) i giovani non possono prestare lavoro straordinario né di notte, tra le 22.00 e le 6.00, né la domenica, ossia tra le 22.00 del sabato sera e le 6.00 del lunedì mattina.
Questo articolo introduce una novità, ossia il principio secondo cui i giovani non possono in nessun caso essere chiamati a prestare lavoro straordinario durante la formazione professionale di base intesa secondo la legge sulla formazione professionale. Durante la formazione professionale di base la durata del lavoro ammessa per i giovani è molto estesa. Teoricamente, in base alla LL possono lavorare, a seconda del settore, fino a 50 ore alla settimana. Non appare pertanto opportuno sovraccaricarli ulteriormente con lavoro straordinario.
Art. 18: Obbligo del datore di lavoro di informare e istruire
Questo articolo precisa l’obbligo di informare cui è tenuto il datore di lavoro, che è sancito dall’articolo 48 LL. La sua formulazione tiene conto dei maggiori bisogni dei giovani, i quali non hanno una percezione dei rischi e dei pericoli equivalente a quella degli adulti.
I datori di lavoro devono provvedere affinché i giovani sappiano a chi rivolgersi in caso di problemi o dubbi e che vi sia una persona di riferimento a disposizione per garantire la sicurezza