Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/5: Ordinanza 5 concernente la legge sul lavoro (OLL 5). Protezione speciale dei giovani lavoratori · 9 pagine
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Referenz: 2007-09-25/434
giuntamente alle autorità cantonali d’esecuzione una strategia esecutiva per la protezione dei giovani lavoratori.
In linea generale, i Cantoni sostengono il progetto formulando inoltre alcune proposte atte a chiarire certe questioni emergenti dalla pratica. Il Cantone di NE, per esempio, ritiene che la suddivisione in diverse ordinanze sia fonte di confusione per gli utenti.
Secondo il parere dell’Unione svizzera delle arti e mestieri, dell’Unione svizzera dei contadini e della Suva il lavoro domenicale e il lavoro notturno nonché i lavori pericolosi dovrebbero essere disciplinati dalle ordinanze in materia di formazione dell’UFFT. Inoltre sono dell’avviso che ogni settore, ossia ogni associazione professionale, sia sufficientemente competente per assumersi la responsabilità di stabilire in quale momento un dato lavoro debba essere effettuato e se tale attività sia assolutamente necessaria per la formazione professionale di base. Pur ammettendo che le ordinanze del DFE previste dal progetto rappresentano una certa semplificazione, questa tuttavia risulterebbe insufficiente considerato che la possibilità di ottenere permessi individuali rimane intatta. La procedura prevista dal progetto non corrisponderebbe alla semplificazione auspicata dalle PMI.
2.2 Procedura d’autorizzazione
Il Cantone del VS, l’USS, il PS, la FSAG e la Commissione federale per l’infanzia e la gioventù si dimostrano preoccupati per l’assenza di un obbligo di autorizzazione o di notificazione per l’occupazione di bambini e di giovani in occasione di manifestazioni culturali, artistiche e sportive. In particolare per quanto riguarda le attività a scopo pubblicitario il PS ritiene opportuno introdurre almeno un obbligo di notificazione dal momento che in questo caso non basterebbe fidarsi unicamente del senso di responsabilità dei genitori.
Anche l’OIL alla quale il progetto di ordinanza è stato sottoposto per una presa di posizione si esprime a favore della necessità di introdurre l’obbligo di autorizzazione considerato che l’assenza di una simile disposizione sarebbe contraria alla Convenzione n° 138.
I sindacati giudicano molto positivamente la cooperazione tra l’UFFT, la SECO e i partner sociali per l’elaborazione della regolamentazione dei lavori pericolosi prevista nelle ordinanze sulla formazione. Sottolineano che procedendo in tal modo si possa contribuire realmente al miglioramento della protezione dei giovani.
Per contro consigliano di rinunciare all’opzione che prevede la concessione di permessi individuali per l’esercizio di lavori pericolosi. In tal modo la protezione efficace contro i lavori pericolosi verrebbe soltanto indebolita. Inoltre bisognerebbe evitare di delegare ai Cantoni la competenza di autorizzare il lavoro temporaneo domenicale o notturno.
Secondo quanto già menzionato, l’USAM nonché le associazioni che ne fanno parte sono dell’avviso che l’intera procedura d’autorizzazione del lavoro domenicale o notturno debba essere integrata nelle ordinanze sulla formazione permettendo in tal modo di coinvolgere direttamente i responsabili della formazione interessati, il che semplificherebbe realmente la procedura amministrativa.
2.3 Deroga al divieto di lavoro per l’esercizio di attività specifiche
2.3.1 Lavori pericolosi
Alcuni partecipanti alla procedura di consultazione criticano il fatto che fuori dall’ambito della formazione professionale di base non sia ammesso l’esercizio di lavori pericolosi. Essi ritengono che almeno in alcuni casi specifici debba esistere la possibilità di svolgere un lavoro pericoloso sotto la guida di una persona qualificata anche fuori dall’ambito della formazione professionale. L’elenco dei lavori pericolosi contenuto nell’ordinanza del DFE ha pure suscitato delle critiche. Per certuni risulterebbe troppo esteso, per altri invece sarebbe ancora da ampliare.
4/9 ArGV 5 - Entscheid Bundesrat/09.07 (525.3/2007/00641)