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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011
Versione per la consultazione (giugno 2007)
nizione di priorità nell’applicazione del diritto vigente che contribuiscono in modo rilevante alla sostenibilità. Per raggiungere i traguardi definiti nelle sfide principali sono generalmente necessarie ulteriori misure, parzialmente legate all’attuazione delle politiche già adottate.
Le misure del piano d’azione soddisfano del tutto o in parte i seguenti criteri:
• Globalità, ossia integrazione delle tre dimensioni «responsabilità ecologica», «solidarietà sociale» ed «efficienza economica».
• Intergenerazionalità (le misure devono riguardare problemi o dinamiche a lungo termine).
• Pertinenza globale (le misure concernono problemi o dinamiche globali).
• Concordanza gerarchica (le misure possono essere subordinate a una o più sfide).
• Importanza e rilevanza (misure che richiedono l’azione o il sostegno del Consiglio federale e contribuiscono a fornire soluzioni rilevanti per le sfide prioritarie).
• Innovazione e carattere pilota (le misure forniscono nuove soluzioni e/o possono essere applicate ad altri settori/ambiti).
Tra le diverse sfide principali e le relative misure vi sono spesso relazioni trasversali che possono comportare sinergie positive, ma anche conflitti. Le misure possono contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati per una o più sfide principali. Le unità amministrative della Confederazione competenti per l’attuazione delle misure sfruttano il più possibile le sinergie e assicurano un coordinamento ottimale in caso di conflitti.
L’attuazione delle misure strategiche è monitorata nel quadro di un controlling dettagliato (cfr. capitolo 4.3). In considerazione di ciò sono stati assegnati degli indicatori per ogni sfida e per gli ambiti settoriali trasversali. Questi indicatori sono ripresi per lo più dal sistema di monitoraggio dello sviluppo sostenibile MONET16 e permettono di misurare i progressi compiuti. Il controlling delle singole misure si basa anche su una serie di indicatori. L’appendice tecnica alla strategia, aggiornata ogni anno, fornirà informazioni sui contenuti specifici e sui principali aspetti organizzativi.
3.2 Sfide principali e misure
1 - Cambiamenti climatici e pericoli naturali
Sfide e traguardi
Da circa 250 anni, le emissioni di gas serra di origine antropica modificano la composizione dell'atmosfera, rafforzando l'effetto serra naturale e provocando cambiamenti climatici quali precipitazioni estreme – e quindi piene e colate detritiche –, crescenti canicole e periodi di siccità. Nel secolo scorso la temperatura media a livello mondiale è aumentata di 0,6°C, con un incremento particolarmente marcato a partire dal 1970. La causa più probabile di questo riscaldamento va ricercata nei gas a effetto serra emessi nell'atmosfera da attività umane quali la combustione di agenti energetici fossili (carbone, petrolio e gas naturale) e i disboscamenti su larga scala nelle foreste tropicali. I mutamenti climatici influenzano in modo sostanziale non solo lo sviluppo ecologico, ma anche quello sociale ed economico (ad es. cambiamenti nel settore del turismo alpino per le incertezze legate alle condizioni di innevamento, sostanziali variazioni stagionali del bilancio idrico). Il riscaldamento climatico ha anche un impatto sulla salute della popolazione (ad es. pericoli legati al caldo e a nuovi agenti patogeni). Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), per contenere l’aumento delle temperature al di sotto di 2°C ed evitare effetti catastrofici per l’uomo, entro il 2050 si dovranno ridurre le emissioni globali di CO2 del 50% rispetto ai livelli del 1990. Ai paesi industrializzati si chiedono riduzioni nettamente più sostanziali (60-80% entro il 2050). Sempre secondo l’IPCC, rimane poco tempo – e cioè fino al 2020 – prima che intervengano cambiamenti climatici irreversibili e di ampia portata.
La legge federale dell’8 ottobre 1999 sulla riduzione delle emissioni di CO (Legge sul CO )17 prevede
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una riduzione globale del 10% delle emissioni di CO2 causate dalla combustione di agenti energetici fossili rispetto ai livelli del 1990. Il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione sul clima (Protocollo di Kyo-
16 www.monet.admin.ch 17 RS 641.71