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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011
Versione per la consultazione (giugno 2007)
to), ratificato anche dalla Svizzera, esige entro il 2010 la riduzione dell’8% delle emissioni di sei gas serra rispetto ai valori registrati nel 1990. I settori d’attività rilevanti ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo sono, oltre al settore energetico e ai trasporti, l’agricoltura, la gestione forestale e i processi industriali (in particolare la produzione di cemento e l’impiego di gas serra sintetici). I negoziati sugli obiettivi di riduzione per il periodo successivo al 2010 sono iniziati nel 2005. La Svizzera si allinea essenzialmente all’obiettivo di riduzione del 20% entro il 2020 promosso
dall’Unione europea.
Oltre alla riduzione delle emissioni, assumono un’importanza crescente la gestione delle conseguenze dei cambiamenti climatici e le relative misure di adattamento. Gli attuali dispositivi di protezione e di gestione delle catastrofi naturali devono prevedere ed integrare nuovi rischi o rischi supplementari legati ai cambiamenti climatici. Accanto alla gestione delle catastrofi vera e propria, diventa sempre più importante la prevenzione. Si pensi ad esempio alla valutazione dei pericoli, alla definizione di obiettivi di protezione, alla pianificazione integrata delle misure (mappatura, misure tecniche e pianificatorie e sistemi di allarme) e al contenimento dei rischi residui. Mancano tuttora un’analisi approfondita dell’impatto a lungo termine dei cambiamenti climatici sull’economia (turismo, agricoltura, approvvigionamento energetico, disponibilità di risorse idriche) e sulla società (in particolare salute) e la definizione delle misure di adattamento corrispondenti.
Indicatori e obiettivi quantitativi
>>> La scelta degli indicatori per le sfide principali è tutt’ora provvisoria e sarà rivista nell’am-
bito della redazione finale della strategia.
Il monitoraggio dello sviluppo sostenibile nell’ambito tematico dei cambiamenti climatici e della protezione contro i pericoli naturali si basa sui seguenti indicatori18.
INDICATORI SVILUPPO TREND VALU- OBIETTIVI QUANTITATIVI NORMATIVI
AUSPICATO TAZIO-
NE DEL TREND
Intensità di CO2 del traffi-
co individuale motorizzato
Intensità totale di CO2
Emissioni di gas a effetto Fino al 2010: -8% sotto il livello del serra 1990 (riferimento: media 2008-2012).
Fino al 2010: -10% per le emissioni di CO2 dovute all’utilizzazione energetica degli agenti fossili (riferimento: media 2008-2012).
Emissioni di CO2 Emissioni dovute all’utilizzazione ener-
getica di combustibili fossili: -15%. Emissioni dovute ai carburanti fossili (senza carburanti per aereo, voli internazionali): -8%.
Parte della popolazione
NN NN NN
esposta ai pericoli naturali
Misure
Il Consiglio federale intende raggiungere i traguardi attuando ed applicando gli strumenti e i programmi esistenti (legge sul CO2, Protocollo di Kyoto, Piattaforma nazionale dei pericoli naturali PLANAT). Nel piano d’azione definisce la seguente misura integrativa:
18 Spiegazioni degli indicatori: Allegato 3.