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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine
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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011
Versione per la consultazione (giugno 2007)
• 1-1 Proseguimento della politica climatica
In vista del «dopo 2010», l’attuale politica climatica basata sulla legge sul CO2 e sul Protocollo di Kyoto dev’essere portata avanti e diventare una politica di ampio respiro. La futura legge sul clima dovrà contribuire a stabilizzare le concentrazioni di gas serra a livelli non pericolosi e a gestire gli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Si tratterà da un lato di promuovere prodotti e strutture a bassa emissione di gas serra e ridurre le emissioni legate al consumo di combustibili fossili e di altre fonti energetiche. Dall’altro – e considerati i cambiamenti climatici già in atto – bisognerà creare i presupposti per monitorare in modo sistematico gli effetti a lungo termine e per sviluppare strategie di adattamento efficaci.
2 - Energia
Sfide e traguardi
Il consumo energetico primario in Svizzera è ripartito come segue: 47,9% petrolio, 21,2% combustibili nucleari (produzione nucleare di elettricità), 10,3% metano e 10,3% altri agenti energetici (dati del 2005). Solo il 18% circa proveniva da fonti rinnovabili (soprattutto forza idrica lorda e legno). Anche su scala mondale il consumo energico primario è coperto per circa l’80% da fonti non rinnovabili. L’attuale sistema energetico poggia quindi ampiamente su risorse non rinnovabili, causando danni all’ambiente e al clima e lasciando irrisolti molti problemi per le generazioni future. Poiché le fonti energiche fossili residue si concentrano sempre più in regioni instabili, le sfide da raccogliere verteranno su tematiche quali la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, le crisi politiche e i conflitti.
Un sistema energetico è sostenibile solo se copre i bisogni dell’economia e della società con l’uso razionale dell’energia e l’impiego contenuto di risorse e utilizza per quanto possibile fonti energetiche rinnovabili. Presuppone quindi l’uso parsimonioso dell’energia. L’articolo 89 Cost. (politica energetica)19 e la legge sull’energia del 26 giugno 1998 (LEne)20 prevedono che la Confederazione e i Cantoni si adoperano per un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico ed ecologico, nonché per un consumo energetico parsimonioso e razionale. A lungo termine la politica energetica e climatica svizzera deve far propri gli obiettivi del progetto «Società a 2000 watt» che punta a ridurre di un terzo l’attuale consumo energetico e a sostituire il più possibile i vettori energetici fossili con fonti rinnovabili. Per farlo è necessario aumentare notevolmente l’efficienza nell’uso dell’energia, promuovere le fonti rinnovabili e forme di vita e di attività economiche a basso consumo energetico.
Indicatori e obiettivi quantitativi
Il monitoraggio dello sviluppo sostenibile nell’ambito tematico dell’energia si basa sui seguenti indicatori.
INDICATORI SVILUPPO TREND VALU- OBIETTIVI QUANTITATIVI NORMATIVI
AUSPICATO TAZIO-
NE DEL TREND
Consumo finale di energia per persona Energie rinnovabili Fino al 2030 aumento della quota di elettricità prodotta con energie rinnovabili fino al 10% del consumo odierno di 21 elettricità in Svizzera . Consumo di carburanti e di combustibili fossili (totale) 19 http://www.admin.ch/ch/i/rs/101/a89.html 20 RS 730.0 21 http://www.bfe.admin.ch/themen/00490/index.html?lang=it