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Consultazione 2007/50: Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d'azione 2008-2011 · 43 pagine

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Strategia per uno sviluppo sostenibile: Linee guida e piano d’azione 2008-2011

Versione per la consultazione (giugno 2007)

2 LINEE GUIDA PER LA POLITICA DI SVILUPPO SOSTENIBILE

Le linee guida per la politica di sviluppo sostenibile poggiano sulla Costituzione federale (Cost.5, articoli 2, 54, 73) e sui documenti internazionali di riferimento elaborati dalle Nazioni Unite6 e dall’OCSE7. La strategia dell’Unione europea in materia di sviluppo sostenibile8 costituisce un’altra importante fonte. Le linee guida qui esposte concretizzano e aggiornano le direttive che il Consiglio federale ha formulato nel rapporto “10 anni dopo Rio – La Svizzera verso lo sviluppo sostenibile” destinato alla Commissione dell’ONU per lo sviluppo sostenibile (CSD)9 e integrato nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 200210.

2.1 Assumere responsabilità per il futuro

La sfida fondamentale – ossia garantire il soddisfacimento dei bisogni di tutta l’umanità, e quindi anche delle popolazioni del Sud, e ridurre il carico ambientale e il consumo di risorse – esige un cambiamento radicale e a lungo termine in ambito sociale ed economico. Secondo il principio della «responsabilità comune ma differenziata», sancito dalla Dichiarazione di Rio, i paesi industrializzati devono farsi carico di vincoli maggiori sia perché hanno avuto e hanno tuttora una buona parte di responsabilità nei processi di sviluppo, sia perché dispongono di maggiori risorse finanziarie e tecniche. D’altro canto, considerata la loro dinamica di crescita, i paesi in via di sviluppo – e in particolare quelli emergenti – non possono temporeggiare.

Assumere responsabilità per il futuro significa promuovere a tutti i livelli i principi di precauzione, causalità e responsabilità, intesi come condizioni quadro per un’azione economica, ecologica e sociale sostenibile sul lungo periodo. L’approccio precauzionale è necessario per evitare eventuali danni alla salute dell’uomo o all’ambiente e per adottare misure preventive anche in assenza di certezze scientifiche. Occorre fare in modo che i prezzi riflettano i costi effettivi e che chi causa eventuali danni alla salute o all’ambiente sia chiamato a rispondervi.

2.2 Rapporto equilibrato fra le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile

I criteri stabiliti nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002 per concretizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile in ciascuna delle tre dimensioni «responsabilità ecologica», «capacità economica» e «solidarietà sociale» sono mantenuti nei loro contenuti (cfr. tabella seguente). Nell’impostare le politiche si dovrà tener conto delle tre dimensioni e di tutti i criteri dello sviluppo sostenibile (considerazione completa di tutte e tre le dimensioni della sostenibilità).

5 RS 101 6 UN DESA: Guidance in Preparing a National Sustainable Development Strategy: Managing Sustainable Development in the New Millennium. New York 2002 7 OCSE: The DAC Guidelines, Strategies for Sustainable Development: Guidance for Development Co-operation. Parigi 2001 8 Consiglio dell’Unione europea: Strategia dell'UE in materia di sviluppo sostenibile, adottata dal Consiglio europeo il 15-16 giugno 2006 9 Consiglio federale: 10 anni dopo Rio – La Svizzera verso lo sviluppo sostenibile, Rapporto del 3 giugno 2001 destinato alla Segreteria della Commissione dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. Berna 2001 10 Cfr. Comitato interdipartimentale sullo sviluppo sostenibile (CISvS): Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002 –Bilancio e raccomandazioni per il rinnovo. Berna 2007