Rapporto della sottocommissione

Consultazione 2007/69: 05.055 Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell'assicurazione di base. Iniziativa popolare. Controprogetti del Consiglio degli Stati e del Consiglio nazionale. · 10 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 2Fedlex · Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

La Commissione ha dibattuto il progetto del Consiglio federale a varie riprese, la prima volta il 2 novembre 2006. La Commissione considerava l'elaborazione di un controprogetto all'iniziativa popolare l'occasione di iscrivere nella Costituzione federale i principi in base ai quali sarà

organizzata in futuro l'assicurazione malattie. Fondandosi sul controprogetto del Consiglio degli Stati, volto essenzialmente a fissare nella Costituzione federale la situazione attuale, ha ampliato la base costituzionale al fine di consentire una concorrenza più ampia e un migliore coordinamento nel settore della sanità pubblica. Si tratta in particolare di iscrivere nella Costituzione le innovazioni previste dagli attuali progetti di revisione della LAMal. In futuro il sistema dovrà essere gestito ancor di più in funzione dei criteri della trasparenza, dell'efficienza e della qualità, il che ridurrà a media scadenza l'importanza delle limitazioni cantonali. Infine il controprogetto contiene altri aspetti

importanti della riforma quali la libertà di contrarre tra fornitori di prestazioni e finanziatori o ancora un sistema di finanziamento monistico. L'accento sarà pertanto posto sul ruolo di regolatore,

piuttosto che di fornitore di prestazioni, dello Stato.

Il 2 novembre 2006 la Commissione ha istituito una sottocommissione incaricata di esaminare la questione in modo approfondito. La sottocommissione era composta dai consiglieri nazionali

Gutzwiller, Wehrli, Borer, Bortoluzzi, Fehr Jacqueline, Humbel Näf, Maury Pasquier, Rossini, Ruey, Stahl e Teuscher. Dopo la seduta costitutiva dell'11 dicembre 2006 la sottocommissione si è riunita tre volte (il 9 e il 22 gennaio e il 21 febbraio 2007). La Commissione si è chiesta innanzitutto se una modifica della Costituzione federale dovesse essere realizzata nell'ambito della presente iniziativa popolare o piuttosto nell'ambito dell'iniziativa parlamentare del gruppo liberale-radicale (06.444 Disposizioni costituzionali relative alla sanità. Ordinamento liberale della sicurezza

dell'approvvigionamento e migliore collaborazione tra Confederazione e Cantoni). Ha deciso di fondare la deliberazione in dettaglio sul controprogetto del Consiglio degli Stati. La discussione ha condotto all'aggiunta di elementi essenziali al controprogetto: si tratta di creare la base costituzionale per un organo incaricato di coordinare le attività della Confederazione e dei Cantoni

nell'organizzazione del sistema sanitario a livello svizzero. Questo permetterebbe di pianificare e gestire le cure anche a livello nazionale senza modificare i principi della ripartizione delle

competenze tra la Confederazione e i Cantoni per quanto concerne il sistema sanitario. Secondo la sottocommissione il settore della sanità pubblica deve basarsi sulla concorrenza tra fornitori di prestazioni e assicuratori, per cui occorre introdurre la libertà di contrarre nei settori ambulatoriale e ospedaliero. Nei due casi gli assicuratori devono avere in futuro il diritto di concludere contratti con i fornitori di prestazioni che offrono il miglior rapporto prezzo-prestazione. La concorrenza tra gli ospedali deve estendersi a tutta la Svizzera: i pazienti avrebbero il diritto di scegliere sull'insieme del territorio nazionale un ospedale che ha concluso un contratto con la loro assicurazione. Occorre infine adottare il mandato costituzionale volto a introdurre un sistema di finanziamento monistico. In futuro i Cantoni verseranno la loro partecipazione per i trattamenti ospedalieri non più agli istituti ospedalieri bensì agli assicuratori, affinché le prestazioni vengano rimborsate dalla stessa entità. Soltanto quando nel settore ospedaliero e in quello ambulatoriale vigeranno le stesse condizioni vi sarà una vera concorrenza senza distorsioni.

Il 21 febbraio 2007 la sottocommissione ha adottato il controprogetto modificato con 7 voti contro 3. La minoranza propone di raccomandare di respingere l'iniziativa popolare senza presentare un controprogetto. L’elaborazione di una nuova disposizione costituzionale è infatti un compito

complesso che non deve essere effettuato sotto la pressione della scadenza del termine previsto per il trattamento dell'iniziativa popolare. La minoranza ritiene inoltre che la nuova disposizione

costituzionale non dovrebbe ispirarsi al testo dell'iniziativa dell'UDC. Infatti, se la Commissione intende veramente condurre una discussione su una nuova ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni nel settore sanitario, è preferibile farlo sulla base dell'iniziativa