Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/84: Adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali · 14 pagine

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H502-1654

Compendio

Oggetto della consultazione è stato l’adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e, in particolare, l’adeguamento di tale rete conformemente ai criteri funzionali definiti nel Piano settoriale dei trasporti. In base alla verifica effettuata, è emerso che l’attuale rete delle strade nazionali (SN) risponde praticamente al 100 per cento ai criteri menzionati, ma che vi si devono aggiungere circa 400 chilometri di vie di collegamento. Il progetto sottoposto a consultazione includeva una proposta volta a regolare il finanziamento dell’esercizio, della manutenzione e di eventuali sistemazioni di questi tratti. La proposta prevedeva che la Confederazione compensasse integralmente gli oneri legati ai lavori di trasformazione mediante una diminuzione dei contributi federali non direttamente vincolati alle opere nonché dei contributi globali per le strade principali versati ai Cantoni. Nel progetto si raccomandava inoltre di adeguare alcune disposizioni legali concernenti il passaggio di proprietà e la ripresa di progetti in corso.

L’idea di definire l’estensione della rete delle SN mediante i criteri funzionali stabiliti nel Piano settoriale dei trasporti ha riscosso ampi consensi; la maggior parte dei partecipanti alla procedura di consultazione ritiene infatti che questi criteri siano corretti ed efficaci. Quanto alla loro applicazione, alcuni Cantoni hanno formulato richieste specifiche circa l’integrazione di tratti stradali nella rete, motivando tali richieste con le particolari condizioni della circolazione stradale nelle regioni interessate. Una piccola minoranza non è invece favorevole ai criteri funzionali e, in generale, a un’estensione della rete delle strade nazionali. Alcune associazioni di imprese di trasporti e associazioni ambientaliste chiedono, dal canto loro, di includere nella rete anche le tratte con stazioni di carico, in particolare quelle per il traffico viaggiatori.

La proposta avanzata per il finanziamento delle parti aggiuntive della rete delle SN è stata scartata in modo praticamente unanime. Sulla base dell’equilibrio in ambito stradale costituito con la nuova ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), è stato respinto il progetto di compensare l’esercizio, la manutenzione e un’eventuale sistemazione o il risanamento dei tratti integrati nella rete stradale mediante una diminuzione dei contributi federali non direttamente vincolati alle opere nonché dei contributi globali per le strade principali versati ai Cantoni. I partiti politici ritengono che, tuttalpiù, si potrebbero compensare i costi effettivi per l’esercizio e la manutenzione.

Diversi partecipanti alla procedura di consultazione hanno formulato proposte per il finanziamento degli adeguamenti della rete, mirando all’utilizzo delle riserve accantonate nel finanziamento speciale «traffico stradale». Si chiede in particolare che non vengano confuse le singole voci sul versante delle uscite del finanziamento speciale «traffico stradale», al fine di evitare che gli adeguamenti della rete siano finanziati, per esempio, a scapito dell’eliminazione dei problemi di capacità sulle strade nazionali, del traffico di merci combinato o della NFTA. Alla luce della scarsità di mezzi finanziari nel settore delle strade nazionali, si sollecita una garanzia del finanziamento e una successiva alimentazione mediante nuove fonti. La maggior parte dei partecipanti critica il fatto che le spese legate ai lavori di sistemazione non siano sufficientemente trasparenti e ricostruibili. Sul fronte del finanziamento si rivendica pertanto l’assenza di una visione d’insieme su tutte le strade nazionali (e di un quadro di riferimento per l’evoluzione futura dei progetti ferroviari SIF).

Gli adeguamenti giuridici sono stati accolti con favore dalla maggior parte dei partecipanti. Le associazioni delle imprese dei trasportatori e le associazioni ambientaliste, tuttavia, non concordano con l’articolo 4a della legge sulle strade nazionali. Osteggiano infatti la proposta di attribuire al Consiglio la competenza di inquadrare in una classe superiore le strade nazionali di terza classe. Le associazioni temono che la Confederazione intenda in questo modo accelerare la sistemazione delle strade (principali) integrate nella rete viaria nazionale e che non venga tenuto sufficientemente conto dei desiderata della popolazione dei Cantoni e delle regioni. Le associazioni delle imprese dei trasportatori e le associazioni ambientaliste chiedono infine di sottoporre a referendum il decreto concernente la rete delle SN, allegandolo per esempio alla legge sulle strade nazionali.

Per quanto concerne il passaggio di proprietà, le Città richiamano l’attenzione sul fatto che le strade poggiano su parti essenziali delle infrastrutture pubbliche. Chiedono quindi di non trasferire alla Confederazione la competenza sulle strade, soprattutto per quanto riguarda il complesso territorio delle Città, bensì di accordarle soltanto una servitù.

2/14 Adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali; rapporto sulla consultazione