Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/9: Scelta del sistema di esaurimento nel diritto dei brevetti · 28 pagine

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Hanno motivato il loro parere come segue:

- per molti settori dell’economia svizzera la riduzione del costo della vita e dei costi d’acquisto nel

nostro Paese è una rivendicazione molto importante. Occorre innanzitutto puntare all’attuazione di tale obbiettivo mediante l’eliminazione delle barriere doganali e degli ostacoli tecnici al commercio e non mediante l’indebolimento della protezione brevettuale;

- i settori economici di successo della Svizzera si fondano sulla ricerca e sullo sviluppo e devono

dunque poter contare su una protezione efficace della proprietà intellettuale. In Svizzera le

imprese investono circa 10 miliardi di franchi all’anno nella ricerca. La ricerca crea plusvalore a favore dei prodotti, posti di lavoro sicuri e permette una crescita economica che a sua volta

significa benessere per la popolazione. L’esaurimento nazionale nel diritto in materia di brevetti costituisce un elemento centrale della protezione dell’innovazione. Contribuisce a finanziare le attività della ricerca e dello sviluppo, indispensabili per il mantenimento delle posizioni di mercato e della capacità concorrenziale;

- l’esaurimento nazionale nel diritto in materia di brevetti può essere considerato lo standard globale

nei Paesi industrializzati. Se la Svizzera rinunciasse all’esaurimento nazionale nel diritto

brevettuale, ridurrebbe la propria protezione dell’innovazione manifestamente al di sotto del livello delle economie concorrenti. Alla luce della crescente competitività innovativa globale un siffatto passo sarebbe incomprensibile ed economicamente nocivo. Il danno causato da un cambiamento del regime dell’esaurimento (indebolimento della protezione brevettuale e perdita di valore

aggiunto) sarebbe sproporzionato rispetto al potenziale beneficio (riduzione dei prezzi);

- un’analisi del rapporto esistente tra densità brevettuale e le differenze di prezzo con l’estero

evidenzia che la protezione brevettuale non incide in modo determinante su quest’ultime: le maggiori differenze di prezzo si riscontrano nei generi alimentari a bassa intensità brevettuale.

Differenze di prezzo trascurabili rispetto all’estero si osservano invece nella categoria delle

macchine e degli apparecchi a elevata intensità brevettuale. In Svizzera i prezzi dei prodotti a elevata densità brevettuale dell’intrattenimento elettronico a volte sono addirittura più bassi che nei Paesi limitrofi. Proprio nell’ambito dei beni d’uso quotidiano non sono i brevetti a spingere i prezzi verso l’alto;

- le differenze di prezzo sono riconducibili a tutta una serie di fattori. I prezzi dei beni di consumo

dipendono anzitutto dalla concorrenza esistente nel settore del commercio al minuto. Inoltre sui prezzi dei beni commerciabili incidono in notevole misura le caratteristiche della piazza come le differenze salariali o i prezzi dei terreni, ma anche le specificità svizzere che ad esempio causano costi pubblicitari più elevati. Anche le prescrizioni tecniche in materia di ambiente, responsabilità e sicurezza fanno sì che i prodotti debbano essere adeguati al mercato svizzero, ciò che dà luogo a un massiccio rincaro. Le prescrizioni suppletive vengono talvolta proprio richieste da coloro che polemizzano in modo veemente contro la Svizzera in quanto isola dei prezzi elevati. Anche

l’agricoltura contribuisce al rincaro massiccio del costo della vita in Svizzera;

- l’affermazione secondo cui le importazioni parallele di beni protetti non indeboliscono il diritto

brevettuale poiché la protezione contro le copie continua comunque a sussistere non è corretta ed evidenzia poca conoscenza del diritto in materia di brevetti. Le importazioni parallele limitano la portata della protezione brevettuale e allentano conseguentemente la protezione degli

investimenti nella ricerca e nell’innovazione;

- le esperienze fatte nell’Unione europea dimostrano che la protezione brevettuale e il regime

dell’esaurimento difficilmente sono alla base delle differenze di prezzo. A prescindere dalla

possibilità di effettuare importazioni parallele da oltre 20 anni, tra gli Stati membri, e persino all’interno di quest’ultimi, si riscontrano notevoli differenze di prezzo;

- quando si procede a un confronto dei prezzi occorre anche considerare che i commercianti

autorizzati devono adempiere diversi obblighi come il servizio dopovendita, l’immagazzinaggio o la disponibilità dei pezzi di ricambio. Coloro che effettuano importazioni parallele invece sovente non sono neppure in grado di garantire per un prolungato periodo di tempo la possibilità di fornire il prodotto;