Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/9: Scelta del sistema di esaurimento nel diritto dei brevetti · 28 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati

con quelle estere. Ciò richiede una liberalizzazione graduale lungo l’intera catena di creazione di valore aggiunto, l’eliminazione delle regolamentazioni nazionali che non corrispondono allo spirito della provenienza e dell’elevata qualità svizzera nonché lo smantellamento delle barriere

internazionali esistenti a mezzo di accordi bilaterali fondati rigorosamente sul principio della

reciprocità. Un allontanamento dal principio dell’esaurimento nazionale entra dunque in linea di conto soltanto sulla base di accordi reciproci con l’Unione europea, il cui sistema economico e il livello dei prezzi sono in ampia misura equivalenti a quelli svizzeri. Anche ZH ritiene che occorra puntare

sull’esaurimento regionale nei rapporti con l’Unione europea e gli Stati membri dello Spazio

economico europeo.

12 Cantoni (BE, SZ, ZG, FR, BS, BL, SH, GR, AG, VS, NE, JU), UDC, 5 associazioni di categoria del mondo economico (economiesuisse, USAM, USI, USS, TS), 3 organizzazioni dei consumatori (FRC, KF, SKS), 3 aziende del commercio al dettaglio nonché la loro comunità d’interessi (Coop, Denner, Migros, IG DHS), 16 associazioni economiche e imprese (Aebi, Centre patronal, FER, Helsana,

HKBB, IHK, Interpharma, Orifarm, SGCI, Stadler, Swissmem, Syngenta, VSIG, VIPS, Prométerre,

Suisseporcs) nonché 2 altri partecipanti alla consultazione (AROPI, PA) respingono (espressamente o implicitamente) l’esaurimento regionale sulla base di un accordo con l’Unione europea o gli Stati membri dello Spazio economico europeo. GR, AG, Coop, Denner, Migros, IG DHS e SKS prendono invece in considerazione l’introduzione unilaterale dell’esaurimento regionale. Si veda in merito il numero 3.5.1.

Contro l’esaurimento regionale sulla base di un accordo bilaterale sono stati essenzialmente sollevati gli argomenti seguenti:

- l’esaurimento regionale presuppone uno spazio economico e giuridico uniforme (mercato interno).

Altrimenti potrebbero verificarsi delle distorsioni a ragione di disposizioni diversificate.

L’esaurimento regionale potrebbe entrare in linea di conto come opzione soltanto se la Svizzera partecipasse al mercato interno europeo. A tal fine si renderebbe necessaria l’integrazione

completa della Svizzera nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. La via degli accordi bilaterali non permette di raggiungere una piena integrazione;

- per motivi inerenti al diritto internazionale, l’esaurimento regionale può essere attuato soltanto

sulla base della reciprocità, ossia nel quadro di un accordo con l’Unione europea o con gli Stati membri dello Spazio economico europeo. Nel caso di negoziati si chiederebbe presumibilmente alla Svizzera come contropartita un passaggio dall’esaurimento internazionale all’esaurimento regionale nel diritto dei marchi e in quello d’autore. Dal momento che i beni protetti dal diritto dei marchi e d’autore costituiscono una parte ben più cospicua del paniere delle merci rispetto ai farmaci brevettati, i consumatori ne risulterebbero rapidamente svantaggiati. Ciò comporterebbe dei conflitti con gli impegni della Svizzera nell’ambito del GATT. Quest’ultimo stabilisce che l’istituzione di una zona di libero scambio non deve creare nuovi ostacoli per gli altri Stati membri dell’OMC. Infine occorre attendersi richieste di contropartite anche in altri ambiti politici (ad es. nei dossier sulla fiscalità del risparmio, sulle questioni fiscali o sul segreto bancario). A prescindere da quanto precede le possibilità di attuazione appaiono comunque piuttosto ridotte;

- l’esaurimento regionale non porta ad alcuna flessione dei prezzi o soltanto a una riduzione molto

marginale. Alla base delle differenze di prezzo con l’estero vi sono molteplici motivi riconducibili a tutta una serie di fattori e non soltanto al sistema dell’esaurimento nazionale dei diritti brevettuali;

- un cambiamento di sistema priverebbe i titolari di brevetti della possibilità di adeguare i prezzi alle

diverse condizioni in materia di concorrenza. In tal modo i loro proventi dell’innovazione, che contribuiscono in modo determinante al finanziamento delle attività di ricerca, ne risulterebbero fortemente ridotti. L’esaurimento regionale potrebbe dunque a lungo andare incidere

negativamente sulla ricchezza poiché, a causa delle perdite di guadagno, gli investimenti delle imprese in Svizzera nella ricerca e lo sviluppo si vedrebbero ridotti, precludendo quindi la via delle innovazioni.

Per quanto concerne il settore dei farmaci, Interpharma rileva che sia a livello politico sia anche giudiziario nell’Unione europea si intravedono chiari segnali per uno sconvolgimento del sistema. Ciò