Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/9: Scelta del sistema di esaurimento nel diritto dei brevetti · 28 pagine

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agronomia ha inoltre confutato che le differenze di prezzo dei prodotti brevettati siano più elevate di quelle dei prodotti non brevettati. La causa delle differenze di prezzo non va dunque principalmente ricercata nell’esercizio di diritti di difesa risultanti dal brevetto, bensì in altri fattori inerenti ai costi specifici del mercato (dimensioni ridotte dell’agricoltura svizzera, rete di consulenza molto fitta,

confezioni speciali ecc.). L’articolo 27b LAgr istituisce due diversi ordinamenti in materia di proprietà dalla portata differenziata. Gli operatori economici attivi nella fabbricazione di mezzi di produzione e beni d’investimento agricoli si troverebbero svantaggiati rispetto ad altri operatori economici. Secondo Promarca il divario dei prezzi con l’estero in ambito agricolo non trova una giustificazione nel sistema dell’esaurimento. La soluzione speciale settoriale sotto forma di libera importazione di mezzi di

produzione e beni d’investimento agricoli brevettati difficilmente potrà risolvere il problema

dell’agricoltura svizzera e ridurne le spese di produzione in modo rilevante.

Per HS, FRC e AROPI l’articolo 27b LAgr non è sufficiente. È ben vero che HS si dice favorevole alla posizione assunta dal Parlamento. L’articolo 27b LAgr non deve tuttavia essere un segno precursore di un ulteriore trattamento particolare riservato a un settore che già oggi beneficia di innumerevoli regolamentazioni speciali di carattere politico. Tale articolo dovrebbe invece costituire un primo passo in vista di un’introduzione generalizzata dell’esaurimento internazionale. Anche per la FRC l’articolo 27b LAgr non è sufficientemente incisivo. È ben vero che vengono rimossi gli ostacoli all’importazione che dovrebbero permettere di ridurre le spese di produzione degli agricoltori. Abitualmente i

consumatori ne beneficiano indirettamente grazie a una flessione dei prezzi. Tuttavia nell’ambito dell’agricoltura i brevetti rivestono un’importanza secondaria, motivo per cui non sono alla base delle differenze di prezzo nel caso dei mezzi di produzione e dei beni d’investimento agricoli.

3.1.3 Variante: deroga per mezzi di produzione agricola (esaurimento regionale)

Secondo l’USC difficilmente tale variante potrà essere attuata nel quadro di un accordo di reciprocità. L‘Unione europea potrebbe esigere dalla Svizzera di uniformare i regimi di esaurimento in tutti gli ambiti del diritto dei beni immateriali. Una siffatta opzione è ipotizzabile soltanto al di fuori di un accordo di reciprocità.

SZ, OW, VS, JU, PLR, economiesuisse, USI, AROPI, FER, SGCI, Swissmem e Syngenta respingono perlopiù integralmente tale variante così come altre deroghe all’opzione di base dell’esaurimento nazionale o ad altre opzioni di base. Per le pertinenti argomentazioni si veda il numero 3.1.4.

La FRC rinvia alla sua presa di posizione negativa in merito all’articolo 27b LAgr e all’esaurimento regionale.

3.1.4 Variante: deroghe per mercati con condizioni di commercializzazione equivalenti

Soltanto l’USAM ritiene che l’esaurimento nazionale con deroghe per mercati con condizioni di

commercializzazione equivalenti possa rappresentare un’alternativa accettabile.

SZ, OW, VS, JU, PLR, economiesuisse, USI, AROPI, FER, SGCI, Swissmem e Syngenta respingono tale variante praticamente in toto così come altre deroghe all’opzione di base dell’esaurimento

nazionale o alle altre opzioni di base. Per le pertinenti argomentazioni si veda il numero 3.1.2.

Secondo l’USC la variante proposta è difficilmente attuabile, non da ultimo anche perché a livello mondiale il potere d’acquisto in Svizzera è uno dei più elevati. La FRC è del parere che l’applicazione dei criteri di tale deroga non farà altro che rendere le importazioni parallele più difficili. L’analisi delle condizioni quadro sia giuridiche sia economiche costituisce un ulteriore ostacolo e ha un effetto deterrente. Inoltre nell’ambito dei medicinali le importazioni parallele verrebbero comunque escluse, dal momento che i loro prezzi non si formano come richiesto in base alla domanda e all’offerta.

Tuttavia secondo la FRC le importazioni parallele andrebbero autorizzate anche nel settore dei medicinali.