Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/9: Scelta del sistema di esaurimento nel diritto dei brevetti · 28 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

realizzare risparmi nell’ambito dei prezzi al pubblico dei medicinali. Le condizioni quadro giuridiche ed economiche di singoli Paesi divergono talmente da quelle vigenti in Svizzera che una fissazione dei prezzi che tenga conto dell’economia di mercato in tali Paesi diventa impossibile. È pure importante che gli sforzi della Svizzera nell’ambito della protezione della salute, della protezione dall'inganno e della sicurezza dei prodotti non possano venir elusi. Mediante una deroga dell’esaurimento

internazionale occorre limitare la reimportazione di beni da mercati con condizioni quadro divergenti. La SKS auspica fondarsi soltanto sul criterio del potere d’acquisto che deve essere palesemente inferiore a quello in Svizzera. Helsana vuole dare invece maggiore peso al contesto giuridico (diritto dei brevetti e standard di ammissione dei medicamenti) e minore importanza al potere d’acquisto.

Per la Comco a lungo termine occorre puntare sull’esaurimento internazionale senza deroghe. La Comco ritiene tuttavia possibili adeguamenti legislativi per impedire l’importazione di medicinali che non adempiono le esigenze in materia di qualità, sicurezza ed efficienza o che sono stati messi in commercio a bassissimo prezzo nei Paesi in via di sviluppo per motivi umanitari. Si dice dunque favorevole all’esaurimento internazionale con deroghe per mercati con condizioni quadro divergenti.

JU, PLR, economiesuisse, USI, SGCI, Swissmem, Syngenta e VIPS respingono l’esaurimento internazionale con deroghe per mercati con condizioni quadro divergenti attirando prevalentemente l’attenzione sugli svantaggi dell’esaurimento internazionale (n. 3.3.1) o in generale con altre deroghe e varianti dell’opzione di base (n. 3.1.2).

PS, USC, FRC e AROPI sono contrari a una deroga per mercati con condizioni quadro divergenti. Secondo il PS tale deroga non è necessaria (n. 3.3.2). Per l’AROPI è ben vero che una deroga per mercati con condizioni quadro giuridiche ed economiche divergenti è conforme agli argomenti del Tribunale federale, ma siffatta variante non include quei prodotti sottoposti alla disciplina dei prezzi. Ne risulta una concorrenza dei regimi. Una combinazione di deroghe non è ammissibile poiché altrimenti si minerebbe l’esaurimento internazionale. A prescindere da ciò, una siffatta soluzione è troppo complessa per essere attuata. L’USC ritiene tale variante difficilmente attuabile. La FRC rinvia alla sua presa di posizione in merito alla deroga all’esaurimento nazionale per mercati con condizioni di commercializzazione equivalenti (n. 3.1.4).

3.4 Pareri in merito alla riserva a favore dell’accesso al mercato secondo la legge sugli ostacoli tecnici al commercio

Il PLR si esprime in linea di principio a favore dell’esaurimento nazionale nel diritto brevettuale. È del parere che il sistema attualmente vigente in Svizzera che prevede l’esaurimento nazionale per i diritti brevettuali e quello internazionale per i diritti di marchio e d’autore costituisca un elemento rilevante per una politica economica generante ricchezza. La lotta agli abusi va comunque rafforzata

nell’ambito del diritto dei brevetti. In questo contesto il PLR approva la limitazione proposta a favore dell’accesso al mercato secondo la LOTC.

Anche ZG ritiene ipotizzabile tale variante. Sarebbe tuttavia meno vantaggiosa della soluzione

preferita da ZG dell’esaurimento nazionale con deroga per mezzi di produzione e beni d’investimento agricoli (n. 3.1.2).

AG, economiesuisse, USI, AROPI, FRC, Swissmem e Syngenta respingono tale variante. Secondo AG, economiesuisse e l’USI con siffatta variante si rinuncerebbe alla distinzione tra diritti di proprietà privati e gli ostacoli tecnici al commercio di diritto pubblico. L’AROPI critica che con questa variante sarebbero i regimi a determinare nell’interesse pubblico se e in quale misura un prodotto brevettato può essere importato liberamente. In tal modo i diritti privati dipendono dalle regole di diritto pubblico. Secondo AG per la Svizzera come polo di ricerca tale variante potrebbe comportare anche effetti negativi.

Anche l’USC è piuttosto scettica. Solleva dubbi in relazione a un’introduzione unilaterale del principio del «Cassis de Dijon». Per l’USC è dunque prematuro commentare una limitazione dei diritti

brevettuali a favore dell’accesso al mercato secondo la LOTC.