Rapporto e avamprogetto
Consultazione 2007/92: Seconda fase della riforma delle ferrovie 2 · 111 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo
L'accesso alla rete è concesso nel traffico merci, dove la Railion (già DB Cargo) rappresenta l'operatore principale accanto ad alcune piccole ferrovie private che si sono affacciate sul mercato.
In ossequio ai requisiti stabiliti nel primo pacchetto ferroviario della CE e in particolare a quello relativo all'assegnazione dei tracciati da parte di un ente indipendente, si è provveduto a modificare i rapporti fra la DB Netz AG e la Deutsche Bahn AG (conti economici separati, divieto parziale per la direzione del gruppo di emanare istruzioni). Dal 1° gennaio 2006 la vigilanza sull'accesso all'infrastruttura ferroviaria è stata trasferita alla Bundesnetzagentur, che ha il compito di garantire e promuovere la concorrenza sui mercati delle reti.
Regno Unito
Il Regno Unito ha realizzato le riforme più profonde. Le British Rail (BR) sono state suddivise negli anni Novanta. Con il rilevamento dell'intera rete ferroviaria da parte della Railtrack, società privatizzata che si occupa delle infrastrutture, già nel 1996 è stato possibile separare completamente la gestione dell'infrastruttura e quella dei trasporti. Ma già nel 2001 la Railtrack ha dovuto essere messa sotto il controllo dell'ente pubblico per evitare la bancarotta della rete ferroviaria. La manutenzione della rete era stata trascurata. Nel 2002 è poi stata creata la Network Rail, azienda pubblica senza scopo di lucro che per coprire le spese correnti fa capo agli introiti derivanti dal prezzo dei tracciati, dal portafoglio immobiliare e dai contributi dello Stato.
Nel Regno Unito, alle imprese attive nel settore del traffico viaggiatori sono rilasciate concessioni della durata di almeno 7 anni, denominate franchigie, che possono anche prevedere il versamento di un'indennità per l'intero periodo di validità della concessione. In pratica, nel settore del traffico viaggiatori, la legislazione britannica prevede che vi sia concorrenza unicamente in occasione della periodica assegnazione di queste franchigie.
Francia
L'obiettivo della riforma delle ferrovie francesi era mantenere in vita, nel rispetto della legislazione europea, la statale Société Nationale des Chemins de fer Français (SNCF) quale impresa ferroviaria integrata. La fondazione, nel 1997, della società Réseau Ferré de France (RFF), incaricata della gestione delle infrastrutture, ha consentito di adempiere i requisiti minimi posti dalla CE per la separazione dei settori infrastruttura e trasporti. La separazione organizzativa dei due settori non è stata operata con l'intento di rendere autonoma la gestione delle infrastrutture. La riforma mirava soprattutto a incrementare l'efficienza della SNCF.
In Francia sono stati creati quattro servizi dotati delle necessarie responsabilità per concedere il libero accesso alla rete. La RFF si occupa dell'assegnazione dei tracciati sulle diverse tratte, mentre la SNCF gestisce i tracciati conformemente alle istruzioni della RFF. Stando alla Commissione europea, questa procedura viola però il principio dell'assegnazione dei tracciati da parte di un ente indipendente.
Oggi in Francia diverse imprese hanno accesso alla rete. Dal 1° aprile 2006 il trasporto di merci su rotaia è stato liberalizzato, il che in un prossimo futuro dovrebbe rafforzare la concorrenza.