Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 76 pagine

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In questo contesto, il problema maggiore è costituito dai risultati negativi errati dell’analisi dovuti a una contaminazione da parte del DNA di terze persone o al cosiddetto «allelic dropout», ossia all’analisi di un solo allele invece che di entrambi.44 In questo caso, l’embrione è portatore dell’anomalia genetica anche se l’esame non lo rileva. Nel primo caso vengono invece scartati erroneamente embrioni che in realtà non presentano alcuna anomalia.

Un ulteriore problema è costituito dal mosaicismo, dove con mosaico si intende un embrione composto da cellule geneticamente diverse. Può accadere così che le cellule esaminate presentino un genoma diverso rispetto alle cellule restanti; ciò porta a una diagnosi errata.45 Il mosaicismo si presenta relativamente di frequente ed è riconducibile a errori nella divisione delle cellule.

1.3 Aspetti etici

1.3.1 Principi

L'etica ha il compito di identificare ed esprimere un giudizio sui valori che trovano applicazione nel campo della DPI. Questi valori devono essere considerati sia per sé stessi, sia in rapporto ai valori fondamentali della nostra coscienza umana. Le considerazioni esposte di seguito hanno lo scopo di fornire in primo luogo una sintesi delle principali posizioni e argomentazioni formulate nell’ambito di questo dibattito e di creare al contempo un quadro per il presente disegno di legge.

Il punto di partenza è costituito in questo contesto dal desiderio di avere un figlio naturale che non sia affetto da malattie o disabilità gravi. Se i genitori sanno – eventualmente perché hanno già avuto un figlio portatore della malattia – di essere portatori della caratteristica genetica che provoca una determinata malattia ereditaria, si trovano dunque di fronte a un dilemma. In questa situazione, la DPI offre la possibilità di generare embrioni in vitro e di analizzarli allo scopo di accertare prima dell’inizio della gravidanza la presenza della caratteristica della malattia in questione. La domanda etica di fondo relativa alla DPI è dunque la seguente: se - e in caso affermativo in quale misura - in questi casi l’interesse dei genitori ad avere un figlio naturale che non sia portatore di questa caratteristica genetica debba prevalere sui rischi e sugli svantaggi connessi con la DPI.

1.3.2 Conflitti di valore fondamentali

Autonomia riproduttiva

Avere un figlio naturale rappresenta per molte persone uno degli obbiettivi fondamentali nella pianificazione della propria esistenza e un aspetto essenziale della propria autorealizzazione. Allo stesso tempo, tuttavia, una grave malattia o una disabilità del bambino può costituire un peso per i genitori che non tutte le coppie si sentono pronte ad affrontare. Se in seguito a una predisposizione genetica conosciuta

44 A. Kuliev et al., Place of Preimplantation Diagnosis in Genetic Practice, American Journal of Medical Genetics, 2005, 134A, pagg. 105-110.

45 Cfr. Ziebe et al., Fish analysis for chromosomes 13, 16, 18, 22, X and Y in all blastomeres of IVF pre-embryos from 144 randomly selected donated human oocytes and impact on pre-embryo morphology, Human Reproduction, 2003, 18, pagg. 2575-2581.