Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/14: Modifica della legge sulla medicina della procreazione (diagnosi preimpianto) · 76 pagine
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- Italia: la nuova legge sulla procreazione medicalmente assistita del 2004
ammette già nell’articolo 1 (finalità) il ricorso alla procreazione medicalmente assistita soltanto qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità di una coppia. L’articolo 13 vieta ogni forma di selezione a scopo eugenetico per mezzo della selezione o di altre tecniche (eccezione: scopi diagnostici o terapeutici), mentre l’articolo 14 proibisce la crioconservazione e la soppressione di embrioni. Il decreto dell’11 aprile 2008 precisa da un lato il divieto di qualsiasi DPI a scopi eugenetici e dall’altro equipara all’infertilità e alla sterilità le malattie gravi trasmissibili sessualmente (AIDS, epatite B e C), per le quali una DPI è ammessa. Continua a essere vietato il ricorso a una procedura di procreazione (e quindi di una DPI) per evitare la trasmissione di una malattia genetica.
Prima del 2004, la DPI era permessa e attuata, per lo meno nelle cliniche private. Con l’attuale divieto, possono essere sviluppati ancora al massimo tre embrioni per ciclo di trattamento, come avviene in Svizzera.
- Austria: secondo il paragrafo 2 della legge sulla medicina della procreazione
del 1992, in Austria le procedure di procreazione con assistenza medica sono ammesse soltanto se non sussiste alcuna altra possibilità di giungere a una gravidanza o se giungere a una gravidanza senza procreazione assistita medicalmente comporti il pericolo di trasmettere una grave malattia infettiva, ma non per evitare la trasmissione di una malattia genetica. Questo esclude l’esecuzione di una DPI. Il divieto alla DPI viene però dedotto anche dal paragrafo 9 della stessa legge, che ammette il trattamento e l’analisi di «cellule in grado di svilupparsi» (tra cui gli oociti fecondati e le cellule che se ne sviluppano) soltanto nella misura in cui sia necessario per giungere a una gravidanza.
Paesi in cui la DPI non è disciplinata giuridicamente
- Irlanda: in Irlanda, né la DPI né la procreazione con assistenza medica sono
disciplinate. Le istituzioni sanitarie pubbliche non offrono né l’una né l’altra. Esistono alcune cliniche su base privata per la FIV; la DPI non viene invece eseguita, in particolare a causa della questione ancora in sospeso del se e del quanto la protezione costituzionale del nascituro si estenda anche agli embrioni sviluppati in vitro.
- Lussemburgo: in Lussemburgo, la DPI non è disciplinata dalla legge. Esiste
un unico centro per la procreazione con assistenza medica, il cui permesso d’esercizio precisa che la DPI non è compresa nelle attività consentite, per cui in Lussemburgo non è possibile praticare la DPI.
Paesi in cui la DPI è consentita dalla legge
- Belgio: la legge belga sulla medicina della procreazione del 6 luglio 2007
vieta le procedure di procreazione per motivi eugenetici, ossia quelle «miranti alla selezione o alla moltiplicazione di caratteristiche genetiche non patologiche». La legge vieta anche la selezione sessuale, tranne che per evitare le malattie legate al sesso. Ne consegue che la DPI in Belgio è vietata