Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 112 pagine
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Queste considerazioni hanno indotto il Parlamento ad adottare due disposizioni che limitano il principio fondamentale in base al quale è vietato influenzare gli specialisti. Sono quindi ammessi:
- i vantaggi pecuniari di piccola entità legati alla pratica della medicina o della farmacia (art. 33 cpv. 3 lett. a LATer);
- gli sconti usuali nel commercio e giustificati economicamente che hanno ripercussioni dirette sul prezzo (art. 33 cpv. 3 lett. b LATer).
Dalla loro entrata in vigore, queste disposizioni sono state contestate a varie riprese. Già subito dopo l'adozione della legge sono emerse controversie sul modo di interpretare la nozione di «sconti usuali nel commercio e giustificati economicamente che hanno ripercussioni dirette sul prezzo». E quando gli sconti, fino allora normalmente accordati agli ospedali dall'industria farmaceutica, hanno cominciato a diminuire, in Parlamento si è reagito con una serie di interventi parlamentari28. Inoltre, la Sorveglianza dei prezzi e la Commissione della concorrenza si sono dovute occupare di diversi ricorsi presentati da farmacie di ospedali pubblici. A metà del 2003, i Cantoni di Ginevra e del Vallese hanno presentato due iniziative cantonali29 in cui si chiede che l'articolo 33 LATer sia formulato in modo più preciso.
Anche l'Istituto, in quanto autorità esecutiva, ha cercato di chiarire la questione: nel novembre del 2003 ha così pubblicato delle direttive sull'ammissibilità degli sconti nel quadro dell'articolo 33 capoverso 3 lettera b LATer30. Nel gennaio del 2006, l'Istituto ha pubblicato un'ulteriore direttiva riguardante il finanziamento, da parte dell'industria farmaceutica, del perfezionamento e dell'aggiornamento degli operatori sanitari31.
Nel 2005, la Commissione della concorrenza è giunta alla conclusione che il problema degli sconti nel settore ospedaliero si era normalizzato. Per questa ragione ha deciso di sospendere gli accertamenti che erano stati avviati nel frattempo. Con la normalizzazione degli sconti sono stati conseguiti anche gli obiettivi iniziali perseguiti dalle due iniziative cantonali; il Parlamento le ha perciò tolte di ruolo. Da parte sua, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati ha ritenuto che il problema di fondo concernente la concessione di vantaggi pecuniari non fosse ancora risolto in maniera soddisfacente, anche per quel che riguarda il settore ambulatoriale. Per questa ragione ha incaricato il Consiglio federale di proporre un disciplinamento che fissi in modo chiaro le regole della trasparenza e che precisi in che misura è possibile accordare sconti nell'ambito della prescrizione e
28 Si tratta di diversi interventi parlamentari – Mo. Leuthard (01.3582), «Obbligo di ripercuotere gli sconti accordati sui campioni di medicamenti»; Ip. Maury Pasquier (02.3139), «Vantaggi supplementari per l'industria farmaceutica?»; Po. Robbiani (02.3237), «Riduzioni sui medicamenti acquistati dagli ospedali»; Po. Günter (02.3657), «Legge sugli agenti terapeutici. Revisione urgente dell'articolo 33 LATer») – che tuttavia sono stati tutti respinti dal Consiglio federale.
29 Iv. Ct. GE (03.308) e Iv. Ct. VS (03.310).
30 «L'admissibilité des rabais dans le cadre de l'article 33 alinéa 3, lettre b de la Loi sur les produits thérapeutiques» (15.11.2003); http://www.swissmedic.ch/marktueberwachung/00091/00241/index.html?lang=it.
31 «L'interdiction de la promesse et de l'acceptation d'avantages matériels au sens de l'article 33 de la Loi sur les produits thérapeutiques, en particulier l'admissibilité du soutien de la formation postgraduée et continue des médecins par l'industrie pharmaceutique» (15.01.2006); http://www.swissmedic.ch/marktueberwachung/00091/00241/index.html?lang=it.