Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 112 pagine
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- la questione concernente la trasmissione degli sconti, elemento determinante nella formazione dei prezzi dei medicamenti contenuti nell'ES, viene considerata estranea alla legge sugli agenti terapeutici;
- i medicamenti non soggetti a prescrizione medica non dovrebbero rientrare nella fattispecie dell'articolo 33 LATer36;
- l'esecuzione dovrebbe essere affidata a un'autorità diversa dall'Istituto37;
- una contravvenzione viene considerata sanzione troppo mite in caso di violazione dell'articolo 33 LATer ed ha quindi uno scarso effetto dissuasivo.
Fondamentalmente, si tratta di stabilire se l'intervento dello Stato è davvero ancora necessario o se invece il mercato è in grado di regolarsi da sé. L'analisi della situazione effettuata prima dell'entrata in vigore della legge sugli agenti terapeutici mostra38 che la convenzione di diritto privato allora in vigore si fondava sulla cooperazione spontanea degli operatori del mercato. Le società farmaceutiche che non erano firmatarie di questo accordo settoriale, potevano, a differenza delle parti dell'accordo, aggirare il sistema e concedere importanti sconti agli ospedali e ai medici. Per non essere penalizzati dalla concorrenza, taluni membri dell'accordo hanno iniziato anch'essi a concedere sconti non autorizzati. L'accordo settoriale non è quindi più stato rispettato e il sistema è diventato instabile. La Commissione della concorrenza ha avviato un'inchiesta per appurare se questo accordo rispettava la legislazione sui cartelli. Un ritorno all'autoregolamentazione del settore è comunque escluso. Da un lato, l'efficacia dell'articolo 33 LATer è stata dimostrata dal fatto che, da quando è entrata in vigore la legge sugli agenti terapeutici, la partecipazione dell'industria farmaceutica ai programmi di formazione continua degli operatori sanitari si è ridotta in modo sensibile. D'altro canto, la soppressione pura e semplice di questa disposizione non troverebbe il necessario sostegno politico.
Nozione estensiva di sicurezza dei medicamenti
Per quanto riguarda i prossimi passi da compiere, sarà decisivo il modo in cui verrà interpretata la nozione di sicurezza dei medicamenti, che è un elemento centrale della legge sugli agenti terapeutici. In senso stretto, la sicurezza dei medicamenti è riferita al prodotto; infatti essa è volta a stabilire se al paziente viene prescritto o dispensato il medicamento più adatto, anche in considerazione del rischio che, a causa dei vantaggi pecuniari, possa essere impiegato un prodotto non adatto. È questa la linea seguita attualmente dall'Istituto, il quale non si interroga su un eventuale aumento del volume di medicamenti consumati. Nel caso in cui ci si attenesse a questa linea, la revisione dell'articolo 33 LATer comporterebbe solo modifiche di dettaglio.
36 I medicamenti non soggetti a prescrizione medica rappresentano per l'Istituto un carico di lavoro al di sopra della media; finora l'Istituto non ha d'altronde mai constatato una messa in pericolo della sicurezza dei medicamenti.
37 Secondo gli interrogati, vi sono molte ragioni per le quali l'Istituto non dovrebbe più occuparsi dell'esecuzione di questo articolo. Secondo loro, l'Istituto svolge funzioni di polizia sanitaria; non ha le competenze necessarie per pronunciarsi su sconti e abbuoni, elementi che intervengono nella determinazione dei prezzi. Inoltre, l'Istituto omologa medicamenti e si finanzia per buona parte con le tasse pagate dall'industria farmaceutica, ciò che costituirebbe un conflitto d'interessi (il cosiddetto problema dell'«Institutional capture»).
38 Cfr. studio Infras (nota 12).