Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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4.4 Vantaggi pecuniari
Osservazioni generali
BE, JU, NE, SH, TG, VD, VS, ZG, ZH, PCS, I Verdi / AVeS, PS, KAV, SKS, TI Schweiz, APA, FMH, Hausärzte Schweiz, FRC, ACSI, H+, KAV, KGV, IDS, pharmaSuisse, GSASA, Apotheken AG, Apotheken BE, Apotheken BS, Apotheken BL, Apotheken AG, Apotheken LU, Apotheken GR, Apotheken SG/A, Apotheken SO, Apotheken SZ, Apotheken TG, Apotheken ZG, Apotheken ZH, Pharmacies FR, Pharmacies JU, Pharmacies VD e
Stadtspital Waid ZH sono sostanzialmente favorevoli alle disposizioni concernenti il divieto di vantaggi pecuniari. Vari partecipanti intravedono tuttavia delle lacune nei dettagli, che potrebbero compromettere lo scopo delle presenti disposizioni. PCS, TI Schweiz e kf sottolineano in particolare l’importanza per una vigilanza sistematica e sanzioni efficienti. TI Schweiz rimanda al significato della trasparenza, della prevenzione e delle responsabilità chiare nell’interesse di un’esecuzione efficace e sottolinea inoltre il pericolo di influenza nell’ambito dell’analisi dei risultati dei test clinici e di altre pubblicazioni legate all’omologazione. H+ mette in risalto l’eliminazione degli incentivi negativi e l’aumento della trasparenza. PCS e kf chiedono in particolare l’introduzione di codici di comportamento nelle farmacie. Intergenerika approva il fatto che per la violazione del divieto di vantaggi pecuniari siano sufficienti una possibilità generale o un pericolo astratto. VD mette in dubbio l’efficacia effettiva della regolamentazione vista l’assenza di disposizioni di esecuzione.
ZH e IDS rimandano all’importanza di una regolamentazione unitaria dal momento che i vantaggi pecuniari aumentano i costi della salute a carico della comunità solidale e creano vantaggi competitivi ingiustificati.
Pharmacies JU rimandano alla problematica delle società verticali, che con le loro attività dalla fabbricazione alla dispensazione potrebbero aggirare il principio – chi prescrive non vende – e quindi anche il divieto di vantaggi pecuniari.
SKS evidenzia inoltre l’interazione tra il divieto di vantaggi pecuniari e il divieto di dispensazione diretta.
Pur riconoscendo il bisogno d’intervento a livello dei vantaggi pecuniari, BS, PLR, UDC, ECON,
EKK, FMH, H+, SBV Belegärzte, Centre Patronal, fmCH, VEDAG, Galenica, AGZ, Ärzte SG, BüAeV, FASMED, APA, ASSGP, GRIP, SDV, SGCI, SMI, vips, VLSS Interpharma,
Pharmalog, KGV, Praxisklinik Rennbahn AG e SAMW respingono la regolamentazione proposta. AGZ, Ärzte SG, BüAeV e SMI chiedono una regolamentazione adatta alla prassi e
orientata alla concorrenza. PLR, ECON, EKK, ASSGP, Galenica, Intergenerika, Interpharma,
Pharmalog, SGCI e VLSS chiedono una vera fattispecie della corruzione, basata sul diritto penale anticorruzione vigente (CP e LCSl). È inoltre rivendicata una distinzione chiara tra la regolamentazione di polizia sanitaria nella LATer e quella di politica sociale nella LAMal. BS critica l’inserimento della fattispecie della corruzione in una legge che mira a tutelare la salute nonché l’ampio campo d’applicazione personale, in particolare nei confronti di tutti i dipendenti di istituzioni pubbliche. VLSS e SSO chiedono di limitare la regolamentazione ai comportamenti vietati in relazione a un pericolo astratto per la salute nell’ambito della dispensazione di medicamenti. EKK auspica inoltre la promozione e l’utilizzazione delle regolamentazioni di diritto privato (direttive dell’ASSM e codice farmaceutico).
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