Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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SGP Pädiatrie dubita che le nuove regolamentazioni siano sufficienti per indurre l’industria farmaceutica a chiedere l’omologazione sul piccolo mercato svizzero di principi attivi o forme di somministrazione utilizzati raramente. Questi svolgono però un ruolo importante soprattutto in pediatria e negli ultimi anni sono aumentate le situazioni in cui medicamenti hanno dovuto essere acquistati all’estero proprio per questo motivo. KKA e SGP Pädiatrie suggeriscono quindi di fare in modo che per tali medicamenti per uso pediatrico le omologazioni da parte delle autorità europee per gli agenti terapeutici valgano automaticamente anche per la Svizzera, se ciò è nell’interesse dei pazienti.
FMH e VEDAG suggeriscono inoltre di esaminare disposizioni analoghe anche per il trattamento farmacologico di donne incinte e persone anziane, dal momento che anche per questi gruppi di pazienti i risultati dimostrati da studi disponibili sono insufficienti.
Cpv. 3
Per ZH non sono necessarie disposizioni supplementari concernenti la procedura di approvazione.
Art. 67a (nuovo) Banca dati
La creazione di una banca dati per migliorare la sicurezza dell’uso dei medicamenti è accolta favorevolmente e considerata estremamente importante dalla maggior parte dei partecipanti che
si esprimono (AR, LU, BS, SG, TI, EKAF, GSASA, Apotheke Dr. Bichsel, pharmaSuisse, Apotheken GR, Pharmacies FR, Pharmacies VS, Apotheken SZ, Apotheken SG/A,
Apotheken LU, Apotheken BS, Apotheken BL). Potrebbero così essere ridotte alcune lacune informative nella medicina pediatrica. GSASA segnala la necessità di sfruttare il know-how già disponibile e mirare a un consenso svizzero sui dosaggi nell’ottica della sicurezza dei medicamenti e delle medicazioni nonché di coinvolgere le società specializzate nell’ambito della banca dati pediatrica – ad esempio designando un membro permanente nell’organismo direttivo competente.
A più riprese è sollevata la questione del finanziamento della banca dati. Per BS e LU, i costi d’esercizio della banca dati dovrebbero essere assunti dall’industria farmaceutica. Apotheke Dr. Bichsel e Basler Appell Gentech sono invece dell’idea che la banca dati debba essere realizzata dalla Confederazione. BS teme che una banca dati del genere provochi costi eccessivi (in base alle esperienze fatte all’estero). Secondo Centre Patronal, la selezione e il finanziamento dell’organizzazione responsabile della banca dati andrebbero precisati nell’ordinanza. Se il costo di quest’ultima sarà assunto dalle industrie farmaceutiche attraverso un fondo speciale alimentato mediante contributi, è normale che ne assumano anche la responsabilità e la gestione. SGP Pädiatrie fa notare che bisogna prestare particolare attenzione alla forma dell’ente promotore nonché all’acquisizione dei mezzi di tale banca dati centrale. Solo un’istituzione indipendente dagli interessi particolari dell’industria farmaceutica, che operi facendo appello alle autorità specializzate della farmacoterapia pediatrica riconosciute in Svizzera potrà raggiungere la credibilità necessaria per poter essere utilizzata dai medici che prescrivono medicamenti e fruttare un utile.
ChiroSuisse fa notare che l’obbligo di raccogliere, anonimizzare e comunicare i dati agli operatori sanitari comporta un onere notevole, che ovviamente va risarcito. AR aggiunge che dovrebbero essere tenuti a raccogliere e comunicare informazioni non solo gli operatori sanitari, bensì tutti gli specialisti che utilizzano, prescrivono e dispensano medicamenti.
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