Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine

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4.6 Governo d’impresa

Osservazioni generali

BS, TG, ZG, PLR, PS, PCS, SKS, FRC, kf, Centre Patronal, APA, AGZ, Ärzte BL, Ärzte SG, BüAeV, Praxisklinik Rennbahn AG, Dr. med. Gustav Loretan, ASSGP e SGCI riconoscono il

bisogno d’intervento a livello di riorganizzazione dell’Istituto e ripartizione più chiara delle competenze tra l’Istituto e l’UFSP. In linea di massima approvano le novità e le modifiche proposte nell’interesse del rafforzamento della competenza e della struttura dell’Istituto. kf e Centre Patronal salutano in particolare una ripartizione chiara dei compiti tra i partner coinvolti. Centre Patronal e PS chiedono inoltre la separazione dei compiti di polizia sanitaria, in particolare quelli concernenti la vigilanza sui vantaggi pecuniari e quelli dell’Istituto concernenti la fabbricazione e l’omologazione dei medicamenti.

SKS e FRC osservano che la Svizzera ha bisogno di un’autorità per gli agenti terapeutici ben organizzata e competente. Criticano in particolare i lunghi termini per il trattamento dei fascicoli e le disparità di trattamento tra i richiedenti. Chiedono inoltre una cooperazione più stretta con l’autorità di omologazione europea EMA. Anche TG accoglie favorevolmente gli sforzi volti a eliminare inutili doppioni nell’ambito della procedura di omologazione e a garantire un’impostazione più efficiente della procedura. Per rendere più efficiente ed efficace il lavoro dell’Istituto, I Verdi / AVeS chiede l’adeguamento delle disposizioni della LATer, in particolare per quanto riguarda la composizione del Consiglio d’Istituto, l’istituzione di commissioni di esperti, la vigilanza da parte del DFI e la definizione di obiettivi misurabili.

BS aggiunge che lo scorporo di compiti a unità rese autonome deve essere disciplinato e gestito in modo unitario, facendo una chiara distinzione tra compiti di polizia sanitaria e compiti di politica sanitaria. In qualità di ente di diritto pubblico autonomo con personalità giuridica propria, l’Istituto deve disporre di una grande indipendenza.

PLR non capisce perché l’Istituto, ente di diritto pubblico autonomo perlopiù autofinanziato, debba essere privato della facoltà di fissare gli emolumenti. Critica in particolare l’inutile politicizzazione di tale trasferimento di competenza al Consiglio federale. L’Istituto deve disporre di condizioni quadro – in particolare la facoltà di fissare i prezzi delle sue prestazioni – che lo motivino a lavorare nel modo migliore e più razionale possibile. Il Consiglio federale o il DFI devono continuare ad accordarsi con l’Istituto sull’ammontare dell’indennizzo delle prestazioni a favore della Confederazione.

Osservazioni sulle singole disposizioni

Art. 65 cpv. 2-6

APA si chiede se sia veramente necessaria una tale densità normativa (art. 65 e 66), tanto più che la LATer è una legge federale, le cui disposizioni dovrebbero essere generali e astratte.

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