Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine

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Nella tabella soprariportata sono elencati gli attori che, in applicazione delle normative federali, progettano e attuano misure di prevenzione delle malattie o degli infortuni nonché misure di promozione della salute3.

Le forme organizzative e i modelli di collaborazione nel campo della prevenzione e della promozione della salute sono disciplinati in diversa misura a seconda dell’area tematica e presentano quindi caratteristiche molteplici. La maggior parte delle strutture si è consolidata nel tempo.

- La prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali è regolamentata in maniera dettagliata ed è ben strutturata. La legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) definisce la funzione degli organi esecutivi della sicurezza del lavoro (autorità di vigilanza), il loro coordinamento, l’applicazione obbligatoria delle prescrizioni di legge e delle direttive nonché il finanziamento di misure concrete. La Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) funge da organo centrale di coordinamento.

- Anche per quanto riguarda la prevenzione degli infortuni non professionali il diritto federale esige il coordinamento e la collaborazione con gli altri istituti di prevenzione e promozione della salute. L’Ufficio prevenzione infortuni (upi) garantisce il coordinamento a livello nazionale. Il Fondo di sicurezza stradale (FSS) è competente per il coordinamento delle misure di prevenzione degli infortuni stradali.

- Più confuse, invece, risultano essere l’organizzazione e la collaborazione nel campo della prevenzione delle malattie e della promozione della salute, soprattutto in ragione della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. Va detto però che l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la fondazione Promozione Salute Svizzera garantiscono, attraverso i loro programmi nazionali di prevenzione e le loro strategie a lungo termine su temi prioritari, un certo coordinamento nei limiti della rispettiva sfera di competenza.

Spesa e fonti di finanziamento

Nel 2005 la Svizzera ha investito 51,73 miliardi di franchi nel proprio sistema sanitario. I costi della sanità si sono così attestati all’11,5 per cento del prodotto interno lordo (PIL). La maggior parte di questi fondi (48 mia. fr. ovvero il 93%) è stata assorbita dall’assistenza medica alla popolazione. Sempre nel 2005, secondo i rilevamenti statistici la spesa per la prevenzione e per la promozione della salute è ammontata a 1,13 miliardi di franchi, equivalenti al 2,1 per cento della spesa complessiva per il sistema sanitario nazionale. La Svizzera si posiziona così al di sotto della media dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), calcolata al 2,7 per cento. Superano la media OCSE i Paesi Bassi (5,5%), l’Ungheria (5,0%), la Germania (4,8%), gli Stati Uniti (3,9%), la Finlandia (3,8%), la Polonia (3,4%), il Messico (3,3%), l’Australia (3,1%) e la Repubblica Ceca (2,9%)4.

3 Per maggiori informazioni sulle attività dei singoli attori cfr. Ufficio federale della sanità pubblica, Prevenzione e promozione della salute in Svizzera, Berna 28 settembre 2007, allegato 3 – consultabile sul sito www.bag.admin.ch/pgf2010.

4 Ufficio federale della sanità pubblica: Prevenzione e promozione della salute in Svizzera, Berna 28 settembre 2007, pagina 28 – consultabile sul sito www.bag.admin.ch/pgf2010.