Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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3a tappa: 6a revisione dell’AI
Considerata l’attuale situazione, l’AI necessita di ulteriori misure di risanamento. Per questa ragione, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare entro il 31 dicembre 2010 un messaggio sulla 6a revisione dell’AI incentrato principalmente sulla riduzione delle uscite. Dato che determinati cambiamenti iniziano ad avere pieno effetto soltanto a più anni di distanza dalla loro entrata in vigore, la 6a revisione AI dovrebbe essere attuata in due tappe: le misure da realizzare a breve termine sono presentate nel presente progetto, che si concentra sui tre punti seguenti:
revisione della rendita finalizzata all’integrazione (v. cap. 1.3.1.1);
ridefinizione del sistema di finanziamento (v. cap. 1.3.1.2) e
concorrenza nel settore dei mezzi ausiliari (v. cap. 1.3.1.3).
Un secondo pacchetto di misure (a lungo termine) sarà presentato entro la fine del 2010. Il nuovo sistema di finanziamento è il presupposto indispensabile affinché le misure di risparmio del primo pacchetto e soprattutto quelle del secondo vadano interamente a beneficio dell'AI.
1.2.2 Contributo per l’assistenza
Aiutare i disabili a condurre una vita autonoma e responsabile
Per aumentare l’autonomia e la responsabilità individuale dei disabili che vivono a casa propria, le prestazioni di assistenza a domicilio saranno estese e adeguate ai loro bisogni. Questa riorganizzazione ha lo scopo di
permettere ai disabili residenti a casa propria di decidere su aspetti fondamentali dell’assistenza che ricevono e, in questo modo, garantire loro una maggiore flessibilità e autonomia per facilitarne l’integrazione nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro;
evitare o ritardare i ricoveri in istituto;
incoraggiare una parte delle persone che vivono in istituto ad andare a vivere in un’abitazione privata;
sgravare i familiari che prestano le cure;
ridurre la dipendenza dei disabili dai loro familiari.
Il contributo per l’assistenza agevola anche la partecipazione degli interessati alla vita sociale e, in particolare, consente loro di mantenere contatti sociali, seguire formazioni e perfezionamenti ed esercitare un’attività lucrativa in modo autonomo. Costituisce pertanto un importante contributo al raggiungimento dell’uguaglianza dei disabili, sancita nell’articolo 8 capoverso 2 Cost. e promossa attraverso la legge sui disabili (LDis; RS 151.3).
Neutralità dei costi: contributo per l’assistenza invece del budget di assistenza
La valutazione del progetto «Budget di assistenza» ha dimostrato l’utilità di questa prestazione e fornito un argomento a favore dell’introduzione di un modello di assistenza nell’AI. Tuttavia, se questo fosse attuato nella forma del progetto pilota, le spese supplementari a carico dell’AI potrebbero raggiungere i