Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/75: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, primo pacchetto di misure · 107 pagine
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Aventi diritto Minorenni e adulti che Beneficiari di un -50 per
percepiscono un assegno assegno per grandi cento per grandi invalidi dell’AI invalidi dell’AI capaci
di esercitare i diritti
civili (= maggiorenni e
capaci di discernimento)
Sono possibili eccezioni
Coordinamento Sostituzione delle Le cure di base restano -25 per con la LAMal prestazioni di cura di base di competenza cento
(Spitex) con il budget di dell’assicurazione
assistenza malattie (è autorizzata
l’assunzione diretta di
persone).
1.3 La normativa proposta
1.3.1 Contributo al consolidamento finanziario dell'AI
1.3.1.1 Revisione della rendita finalizzata all’integrazione
Contesto e obiettivi
La 5a revisione AI ha avviato con successo il processo di cambiamento teso a trasformare l’assicurazione invalidità in un assicurazione per l’integrazione. Grazie alla riforma, le persone con problemi di salute sono ora rilevate più rapidamente e quelle a rischio d’invalidità hanno maggiori probabilità di mantenere la loro concorrenzialità sul mercato del lavoro e di reinserirsi nel medesimo, il che permette di ridurre il numero delle nuove rendite.
Sempre nel quadro della 5a revisione AI, il 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la base legale che consente all’assicurazione invalidità di istituire un sistema di lotta antifrode. Grazie a essa, l’AI può ora svolgere inchieste mascherate su persone fortemente sospettate di aver frodato l’assicurazione.
I provvedimenti finora adottati, essendo finalizzati a ridurre o evitare le nuove rendite, non hanno alcun effetto su quelle correnti. Una volta concesse, le rendite
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sono di regola versate a tempo indeterminato ed è raro che gli assicurati riescano a reintegrarsi (meno dell’1 per cento dei beneficiari di una rendita). Vi è pertanto un grande margine di miglioramento non ancora sfruttato, come rileva anche un rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sulle assicurazioni per l’invalidità di Svizzera, Norvegia e Polonia: «Per attuare una politica efficace in materia di invalidità occorre inoltre trovare il modo di rafforzare il deflusso degli assicurati dal sistema delle prestazioni d’invalidità e di aiutare maggiormente i beneficiari di prestazioni a reinserirsi nel mercato del
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lavoro» .
20 A parte qualche eccezione, fino al passaggio all’AVS o al decesso. 21 OCSE 2006, Krankheit, Invalidität und Arbeit: Hemmnisse abbauen, Norwegen, Polen und Schweiz, p..16.